Peggiora la siccità in Piemonte: ora è “estrema”. Meno 30 per cento di piogge da inizio anno

Dopo il  mese di settembre praticamente “a secco” peggiora la siccità in Piemonte, che ora è diventata “estrema” su tutta l’area appenninica, e “severa” nel resto della regione. “Sull’intero bacino idrografico del Po alla confluenza con il Ticino – spiega l’Arpa – nel mese di settembre sono stati registrati mediamente circa 50 mm di pioggia cui corrisponde un deficit pluviometrico di circa il 30 per cento”.

Ma, continua l’agenzia, “analizzando i valori mensili ragguagliati sui singoli bacini appare evidente la netta differenza tra le precipitazioni che hanno interessato i bacini nord-orientali e la restante porzione del territorio a cui corrispondono deficit del 50-70 per cento”.

Ciò è dovuto al fatto che  nel mese di settembre, si evidenziano soltanto 3 giornate con piogge significative (più di 5 mm di media sul territorio regionale).

Questa la situazione: “la parte meridionale del Piemonte si trova in condizioni di siccità. In particolare, i bacini appenninici (Alto Tanaro, Bormida, Orba, Scrivia – Curone e Agogna-Terdoppio sono in siccità estrema mentre i bacini a sud del Po  e il Cervo sono in siccità severa.

“Le condizioni di siccità estrema osservate nei bacini al confine con la Lombardia – spiega l’Arpa – si verificano all’incirca una volta ogni 4/5 anni. Per il Tanaro, il valore di SPI a 6mesi registrato a settembre 2017 è il secondo più basso dal dopoguerra, dopo quello di gennaio 1990; per i bacini di Bormida e di Orba è il più basso in assoluto e per lo Scrivia-Curone è il secondo più basso dopo quello registrato nel mese precedente, ovvero ad agosto 2017″.

“Dall’inizio dell’anno – conclude l’agenzia –  le portate medie mensili sono state sempre inferiori ai valori medi mensili di riferimento storico (1996-2016). In particolare, nei mesi di maggio –giugno e luglio si è osservato un deficit superiore al 40 per cento,  ad agosto il deficit si è portato ad un 30 per cento mentre a settembre è nuovamente intorno al 40 per cento”.

La situazione, almeno per il momento, non è destinata a migliorare: salvo sporadici piovaschi e nevischio sulle creste alpine nordoccidentali e settentrionali, per i prossimi giorni non sono previste piogge.

 



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