Neve in Piemonte: 40 centimetri a Cuneo, fenomeni in diminuzione, ma scendono le temperature e cresce pericolo valanghe

Continuano le nevicate sul cuneese e sul basso Piemonte. Su Alpi Marittime e Liguri si sono registrate nevicate tra i 40 e i 70 cm con i massimi a Castelmagno e Valdieri. Su Alpi Cozie e Graie ci sono stati quantitativi compresi tra 50 e 70 cm con massimi a Praly e Paesana fino a 80 centimetri.
Sulle pianure del cuneese nevicate abbondanti con 40 centimetri a Cuneo.

Cuneo-Robur Siena di domani pomeriggio in serie C e 168 partite dei dilettanti sono state rinviate in questo weekend per l’abbondante neve caduta in Piemonte. A Cuneo il campo del ‘Paschiero’ era coperto oggi da 40 cm di neve fresca. Rinviate anche 11 partite del campionato di Eccellenza, comprese due per “la regolarità” del girone B dove 7 partite erano state cancellate per l’impraticabilità del campo, nelle province di Torino e Cuneo. Saltate anche 9 partite di Promozione. Si è giocata regolarmente, invece, ma con un ritardo di 50′ Torino-Bologna per il campionato Primavera: sul terreno dello Stadio Filadelfia è stata rimossa la neve.

Nelle prossime ore i fenomeni si attenueranno, scenderà la temperatura, ma cresce il pericolo valanghe.

Il bollettino di Arpa Piemonte

Nelle prossime ore assisteremo ad un’attenuazione dei fenomeni che si esauriranno progressivamente nel corso del pomeriggio odierno a partire dai settori orientali della regione, rimanendo persistenti fino a sera nel cuneese dove continuerà a nevicare, in particolare nella parte bassa della provincia, fino a quote prossime ai 300/400 m.

Da segnalare il forte calo delle temperature minime attese per domani mattina a causa della presenza di neve al suolo e del repentino rasserenamento con conseguente disagio per gelate diffuse. In relazione agli abbondanti quantitativi di nuova neve registrati, il pericolo valanghe sale a 4-Forte su tutti i settori dalle Alpi Cozie Sud alle Alpi Liguri e a 3-Marcato sui settori delle Alpi Cozie N e Alpi Graie. In questi settori è attesa una significativa ripresa dell’attività valanghiva spontanea con valanghe di medie e localmente anche grandi dimensioni. Sarà inoltre possibile provocare il distacco di valanghe a lastroni già al passaggio del singolo sciatore su molti pendii ripidi, anche nelle radure dei boschi. E’ necessario prestare molta attenzione nell’intraprendere discese fuoripista ed escursioni, in quanto è richiesta un’ottima capacità di valutazione locale del pericolo valanghe.



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