Luigi Testore è il nuovo vescovo di Acqui Terme: è stato i segretario di Carlo Maria Martini

Papa Francesco ha nominato monsignor Luigi Testore, 65 anni, della diocesi di Milano nuovo vescovo di Acqui Terme il 95º della Diocesi.

L’annuncio, reso noto dal Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede, è stato dato anche in Curia a Milano dall’Arcivescovo monsignor Mario Delpini, che ordinerà Vescovo monsignor Testore sabato 24 febbraio, alle 10.30, nella Basilica di Sant’Ambrogio. L’ingresso in diocesi di Acqui avrà luogo probabilmente domenica 11 marzo.

Nato il 20 aprile del 1952 a Castiglione d’Asti, Testore è originario della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Saronno in provincia di Varese. L’11 giugno del 1977 è ordinato sacerdote dal cardinale Giovanni Colombo. Professore al Seminario di Seveso, nel 1980 viene chiamato a lavorare nella segreteria del neo arcivescovo Carlo Maria Martini da cui poi è nominato economo in Curia. Dal 1995 al 2012 è vicario episcopale. Dal 2005 al 2013 è presidente della Caritas Ambrosiana.
Dal 2005 è parroco di San Marco e riceve successivamente dal cardinale Angelo Scola il compito di costituire la Comunità pastorale Beato Paolo VI, formata da quattro parrocchie del centro storico di Milano: San Marco, San Bartolomeo, Santa Maria Incoronata, San Simpliciano.  Dal 1986, per un ventennio, è stato assistente spirituale di Clan del gruppo scout Agesci Milano.

La lettera inviata da Luigi Testore alla Diocesi di Acqui

Carissimi Fedeli e Amici della Diocesi di Acqui, chiamato da Papa Francesco, cui va tutta la mia riconoscenza e la mia filiale obbedienza, a succedere a Sua Eccellenza Mons. Pier Giorgio Micchiardi, sono molto lieto di indirizzarvi questo mio primo saluto esprimendovi il grande desiderio di poter al più presto partecipare alla vita della antica e gloriosa Chiesa di Acqui.

Una Chiesa che ho avuto la fortuna di frequentare e conoscere da vicino negli ultimi mesi e questo mi permette di apprezzare i tanti aspetti positivi di una comunità cristiana con una forte tradizione, che sa con generosità affrontare anche le complessità del tempo presente.

Mi sento in questo momento particolarmente vicino e in comunione di preghiera con i preti, i religiosi, le religiose e i diaconi che si dedicano al servizio pastorale delle vostre comunità. A loro va già fin d’ora la mia gratitudine per la dedizione e l’impegno a servizio della chiesa e desidero costruire con loro un profondo legame per metterci insieme ad annunciare la speranza evangelica.

Il mio compito di vescovo sarà essenzialmente quello di testimoniare la presenza di Gesù Risorto e vorrei per questo che sentissero la mia vicinanza tutti coloro che partecipano di questa fede, ma anche chi vive con più fatica il proprio cammino cristiano, anche chi pensa di non essere credente, ma ha sicuramente in cuore la grade aspirazione di dare significato profondo alla propria esistenza.

Desidererei poi essere da subito presente a chi soffre per la malattia, per la perdita di una persona cara o per un grave disagio economico. Vorrei che tutti costoro sentissero la vicinanza di una comunità cristiana desiderosa di portare loro conforto.

Mettendo insieme le energie di tutti, cercheremo di essere una comunità gioiosa e serena, desiderosa di porsi in ascolto della Parola di Dio, di lasciarsi condurre dalla forza dello Spirito, capace di aiutare le nuove generazioni a scoprire la bellezza della vita cristiana e pronta a mettersi anche a servizio della società civile.

In comunione e continuità con i Pastori che hanno lavorato per il Regno di Dio nella Diocesi, chiedo l’intercessione di San Guido e di tutti i santi e beati della Chiesa acquese e su tutti voi invoco di cuore la benedizione del Signore.



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