Torino revoca il permesso al bus Anti-Gender, che però ci sarà ugualmente

Giornata di botta e risposta tra gli organizzatori del “Bus della Libertà, le Manif pour tous Italia” e la Città di Torino. In mattinata alle redazioni dei giornali arriva il comunicato della società che organizza l’evento che annuncia la presenza sul territorio per sabato 24 febbraio. A questo segue il comunicato del Comune che revoca il permesso accordato per le motivazioni che potete leggere qui di seguito:

Revocato dalla Città di Torino il permesso di occupazione di suolo pubblico che era stato concesso per l’iniziativa “Bus della Libertà, le Manif pour tous Italia”. Una decisione assunta poiché – come spiegato dall’assessore comunale ai Diritti e alle Famiglie – gli organizzatori dell’evento hanno inviato agli uffici una richiesta con informazioni errate: una domanda a nome di CitizenGo per una manifestazione dedicata alla “sensibilizzazione sulla salute psicofisica dei bambini”, mentre l’obiettivo da loro dichiarato, anche attraverso organi di stampa, sarebbe quello di  denunciare la nuova ondata di una fantomatica  “colonizzazione ideologica”, al pari del nazismo e del comunismo.

La revoca del permesso, che peraltro non è nemmeno stato ritirato nei tempi prescritti dalla normativa, risponde a quanto richiesto dalla mozione del Consiglio comunale, che impegna la Giunta a non concedere spazi a organizzazioni omofobiche e transfobiche.

A quel punto arriva un nuovo comunicato dell’organizzazione, che annuncia comunque la presenza sul territorio, con il percorso previsto:

Giunge solo a poche ore dalla tappa a Torino, prevista domani sabato 24 alle 11 al Rondò Rivella, il provvedimento di revoca della concessione per l’occupazione del suolo pubblico per il Bus della Libertà, voluta dall’Assessore alle Pari Opportunità Marco Alessandro Giusta, già Presidente di Arcigay Torino. Una concessione già data da diverso tempo e regolarmente pagata dalle associazioni promotrici.

Ma il Bus della Libertà, promosso da CitizenGo Italia e da Generazione Famiglia non intende cambiare il proprio programma e sarà quindi comunque domani alle 11 al Rondò Rivella, come da programma.

“Assurde sono le motivazioni che avrebbero portato a tale revoca: si afferma che l’informazione inviata agli uffici comunali avrebbe mascherato lo scopo del Bus con la difesa del sano sviluppo psico-affettivo dei bambini, ma che, invece, la nostra manifestazione avrebbe contenuti fascisti, razzisti, omofobi, transfobici e sessisti – ha dichiarato Filippo Savarese, Direttore delle Campagne di CitizenGO Italia- Ma il Bus della Libertà ha esattamente lo scopo dichiarato: sensibilizzare i cittadini sui danni che l’ideologia Gender diffusa nelle scuole arreca alla sana crescita dei bambini, rivendicando il diritto dei genitori di educare liberamente i loro figli. Definire “omofobo” il diritto alla priorità educativa della famiglia – sancito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani – è assurdo e liberticida, e dimostra come, dietro l’apparente impegno contro la discriminazione, si annidi in realtà l’intenzione di ridurre al silenzio le voci dissonanti con quella della Lobby LGBT, di cui si nega l’esistenza ma di cui si prova ogni giorno l’ostilità da parte dei suoi esponenti.”

“Domani il Bus della Libertà fermerà alle 11 in Rondò Rivella, come da prima autorizzazione del Comune di Torino. Non intendiamo cedere nulla difronte alle pretese liberticide dell’Assessore Giusta e della Lobby che rappresenta: se saremo multati, sarà il prezzo che i liberi cittadini devono pagare per la libertà di espressione dove comanda il pensiero unico”.



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