Rivela segreti d’ufficio, condannato maresciallo dei carabinieri

Sei mesi di reclusione con la condizionale. E’ la condanna per un maresciallo dei carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro (Nil) per aver rivelato segreti d’ufficio. Per l’accusa, infatti, l’uomo  avrebbe avvisato la titolare di un pub di Collegno di un’imminente ispezione, così che lei potesse mettersi in regola con i contratti.

Per i legali del maresciallo, invece, che hanno annunciato ricorso in appello, “si è trattato di un malinteso”.

“Il nostro assistito – spiegano – ha avuto un breve colloquio con la donna, preoccupata per alcune tensioni con i dipendenti, e le ha consigliato di risolverli e di metterli in regola. Da lì è nato l’equivoco. Ci sono state circostanze causali e sfortunate e un ambiente di lavoro ostile”.

Una prima ispezione, nel novembre 2014, non aveva accertato irregolarità. La successiva, il mese dopo, aveva portato alla scoperta di una lavoratrice in nero.



In questo articolo: