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Il campione olimpico Pellielo sensibilizza i titolari di un porto d’armi

Redazione Quotidiano Piemontese

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La Polizia di Stato di Vercelli promuove una campagna di sensibilizzazione diretta a tutti i possessori di licenze di armi e, dunque a tutti gli appassionati che, a qualunque titolo, sono titolari di autorizzazioni rilasciate dalla Questura.

Con questa iniziativa si vuole ricordare innanzitutto la necessità di adottare sempre, in ogni momento dell’uso e della successiva custodia dell’arma , i comportamenti più idonei a evitare inutili rischi per l’incolumità propria e quella degli altri, mantenendo sempre la massima attenzione come dovuto in ogni attività pericolosa, quale il maneggio delle armi.
Testimonial d’eccezione è il vercellese Giovanni Pellielo, olimpionico di tiro al piattello specialità fossa olimpica e più volte campione del mondo , nonché valente collega, essendo anche un Ispettore della Polizia Penitenziaria del cui Gruppo sportivo, le Fiamme Azzurre, fa parte.

La normativa che disciplina il possesso e l’uso delle armi è particolarmente dettagliata e giustamente rigorosa, ma si è voluto aggiungere alle prescrizioni che accompagnano il rilascio dei titoli relativi alle armi, l’esperienza di chi, con queste ha un intenso rapporto sportivo di altissimo livello.

Il contributo di “Giò” Pellielo arriva nel momento in cui il campione vercellese ha rinnovato il porto d’armi per uso sportivo presso l’Ufficio Armi della Questura di Vercelli, a Lui è stato chiesto di regalare una riflessione per la più corretta gestione di un’arma e di illustrarla attraverso un’intervista, per condividerlo con tutti gli utenti.

La polizia di Vercelli ha voluto chiamare questa campagna informativa “un porto sicuro”, per sottolineare come per i naviganti un approdo riparato sia un rifugio dal pericolo e dalle insidie di un’attività rischiosa, altrettanto il porto d’armi, e il rispetto delle sue prescrizioni, appaia per un appassionato delle armi un sinonimo di garanzia e di tranquillità.

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