Stop alla Tav Torino-Lione? Chiamparino: ‘Governo gioca contro il Piemonte. Serve un moto d’orgoglio’

“Le opere si fanno se servono ai cittadini, non a chi le costruisce”. Così qualche giorno fa il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli scriveva in un post Facebook sul tema Tav. Oggi le dichiarazione sui giornali attribuite al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, su un’eventuale stop alla Torino-Lione. Sul tema è quindi intervenuto il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, che ha rilasciato la seguente dichiarazione:

In attesa che il ministro Danilo Toninelli e il premier Giuseppe Conte si chiariscano le idee sull’analisi costi-benefici della Torino-Lyon, e che magari decidano di ascoltare anche le opinioni di qualcuno che non appartenga alla loro tribù, convocherò entro il mese di settembre un incontro di tutte le rappresentanze economiche, sociali, istituzionali e politiche per far risuonare chiare e forti le voci della società piemontese a favore dell’opera. E’ indispensabile un moto d’orgoglio che impedisca che la nostra regione venga messa ai margini di tutte le relazioni economiche, nazionali e internazionali.

Mi permetto anche di dire ai colleghi e amici Giovanni Toti e Attilio Fontana che, se si dovesse mai davvero bloccare il collegamento Torino-Lyon, anche le altre grandi opere, a cominciare dal Terzo Valico, sarebbero da rivedere, perchè verrebbe meno la forza della piattaforma logistica del Nord-Ovest. Chiedo dunque anche a loro un pronunciamento netto.

Nel frattempo sto sviluppando i rapporti con le autorità francesi per consolidare le relazioni economiche con tutta quella parte d’Europa che al Governo sembra interessare poco.

Mi auguro che, sulla scorta di quanto dichiarato da Matteo Salvini, i leghisti – che nel loro programma elettorale avevano il completamento del TAV – insorgano per bloccare questa deriva anti-piemontese e contraria agli interessi del Nord-Ovest e dell’intero Paese.



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