Gruppo di ricerca per valutare le condizioni strutturali delle travi del cavalcavia di corso Grosseto

C’è anche la Città metropolitana di Torino nell’accordo di ricerca stipulato per valutare “le prestazioni strutturali residue a fine vita del viadotto d’interscambio corso Grosseto-corso Potenza a Torino”. In particolare, saranno testate “con prove in esercizio e a rottura” alcune travi provenienti dallo smantellamento del viadotto di corso Grosseto. L’intesa, firmata da Città metropolitana di Torino insieme ai Politecnici di Torino e di Milano, alla Regione Piemonte, a Scr Piemonte Spa e ad alcuni soggetti privati (studi di ingegneria e società di costruzioni) ha il fine più ampio di realizzare una campagna di indagini sperimentali finalizzate all’acquisizione di una grande mole di dati, adatta a elaborazioni di tipo statistico, in merito alle prestazioni residue di ponti esistenti in cemento armato e cemento armato prefabbricato sottoposti ai carichi di esercizio del traffico stradale ed esposti nel tempo all’azione degli agenti atmosferici e dei sali utilizzati nel periodo invernale. La Città metropolitana di Torino partecipa all’accordo mettendo a disposizione la propria esperienza tecnico-ingegneristica sulla manutenzione delle opere d’arte e il proprio archivio storico “ponti”, oltre a un supporto logistico-operativo.

“Questo contratto di ricerca” spiega il consigliere delegato alle infrastrutture e ai lavori pubblici della Città metropolitana, Antonino Iaria, “ha valenza di studio sperimentale sullo stato dell’arte delle travi da ponte costruite nel corso degli anni ‘60 del ‘900 con tecnologia legata alla prefabbricazione, e avrà un’utilità fondamentale ai fini del monitoraggio e della manutenzione delle infrastrutture e delle opere d’arte del territorio”.