Condannati medico, pazienti e farmacisti per aver truffato lo Stato

La truffa ai danni dello Stato riguarda rimborsi illeciti dal sistema sanitario nazionale: si facevano prescrivere farmaci broncodilatatori non necessari o in quantità superiore dal medico connivente e poi passavano con le ricette in farmacia per farvi porre le fustelle e  far ottenere il rimborso dalle Asl. I farmaci venivano però trattenuti e i carabinieri li hanno rivenuti nei magazzini, nei garage o nelle case dei professionisti. Condannati dal tribunale di Torino a un anno e 6 mesi i pazienti Benedetto Messina e Gilda Maglione, i farmacisti Massimo Stefano Avramo e Marco Giuseppe Castaldi rispettivamente a 2 anni e 4 mesi e a 1 anno e 9 mesi e una dipendente di una delle farmacie a un anno per favoreggiamento. Il medico, Paolo Tagliabue, a cui è stato riconosciuta la colpa di falso ideologico in atto pubblico, è stato condannato a due anni di reclusione. Tutti sono stati assolti dall’accusa di associazione a delinquere.

Coinvolti nell’inchiesta, ma assolti per non aver commesso i fatti a loro contestati la farmacista, Mirijam Garelli, e il medico, Aleandro Paganelli, che tramite la voce del suo difensore Andrea Serlenga si dichiara soddisfatto: “La sentenza restituisce al dottor Paganelli la stima ed il rispetto che tutti i suoi pazienti gli hanno da sempre riconosciuto”.



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