Salone del Libro, il marchio passa all’Associazione culturale “Torino, la Città del Libro”

Il marchio del Salone del Libro è ora ufficialmente dell’Associazione culturale “Torino, la Città del Libro”. L’accordo con la Fondazione per il Libro, la Cultura e la Musica in liquidazione è stato siglato nello studio del notaio Caterina Bima, dopo le rinunce, nei giorni scorsi, del ministero per i Beni e le Attività Culturali e degli altri enti aventi diritto. E’ stata firmata anche una lettera di intenti tra l’Associazione e la Fondazione Circolo dei Lettori, che si occuperà della programmazione culturale e della comunicazione del Salone.

“Quello che rinasce oggi – commentano i fornitori – è un Salone del libro radicato definitivamente a Torino con una progettualità di lungo periodo e ampie possibilità di sviluppo, tanto forte da scongiurare qualsiasi minaccia di futuri trasferimenti”.

“Se devo trovare un senso a tutti i momenti difficili che abbiamo attraversato nella gestione della crisi del Salone del libro, è quello di poter dire oggi con orgoglio che il Salone è di Torino e del Piemonte, come cuore pulsante di un evento nazionale – ha detto l’assessore regionale alla cultura, Antonella Parigi -.  Oggi, infatti, il marchio della manifestazione è stato assegnato definitivamente all’associazione ‘Torino, città del libro’: una soluzione che abbiamo fortemente voluto perché ha garantito equità e il rispetto per quanti avevano creduto nel Salone del libro, contribuendo negli anni al suo successo. Vorrei quindi cogliere l’occasione per ringraziare quanti ci hanno sostenuto nelle fasi più complesse di questa vicenda: dall’ADEI a Massimo Bray, e naturalmente Nicola Lagioia, per aver scommesso sul Salone in un momento in cui era difficile farlo. Abbiamo dimostrato che si può vincere solo quando c’è la forza di una comunità, e credo che questa storia possa diventare un momento di riflessione sull’urgenza di costruire condivisione sui grandi obiettivi della nostra regione e della nostra città”.



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