Wild Granda, una mostra fotografica naturalistica dedicata all’Oasi della Madonnina

Tre importanti fotografi naturalisti, un paradiso dietro l’angolo e un’associazione culturale sempre più attenta a promuovere le straordinarie risorse ambientali del territorio.

Nasce così ‘WILD GRANDA’, mostra fotografica naturalistica dedicata all’Oasi della Madonnina di Sant’Albano Stura, presso gli ampi e prestigiosi locali dell’associazione culturale La Meridiana Tempo di Mondovì.
Michelangelo, Piero e Bruno sono tre esperti e conosciuti fotografi che frequentano assiduamente l’Oasi per ritrarre la fauna che vi stanzia o transita con scatti di rara bellezza e spettacolarità che saranno esposti a partire da sabato 23 marzo.

Si vuole così portare all’attenzione del grande pubblico questo scrigno di bellezze naturali nato nel 1996 grazie ad un intervento di ripristino ambientale finalizzato a ricreare una zona naturalistica protetta dedicata agli uccelli stanziali e migratori. Grazie all’azione di un ‘gruppo di amici’, così si autodefiniscono i volontari dell’Oasi, quest’area, si trova lungo il fiume Stura, nel Parco fluviale Gesso e Stura, comune di Sant’Albano, fiorisce e cresce fino ad ospitare centinaia di specie di uccelli. Un vero capolavoro selvaggio di madre natura visitato ed apprezzato da migliaia di persone e frequentato da decine di ‘cacciatori di rare immagini’.
Le spettacolari immagini in alta definizione, catturate in anni di paziente lavoro dai tre fotografi naturalisti, saranno esposte nelle tre ampie sale dello spazio espositivo dell’associazione: prima sala con Piero Ricossa, seconda sala con Bruno Mora e terza sala con Michelangelo Giordano.

L’inaugurazione della mostra sarà sabato 23 Marzo alle 18.00 presso i locali dell’associazione La Meridiana Tempo in Piazza San Pietro 1, Mondovì, CN,
Presentano l’evento: Mauro Fissore, socio fondatore dell’Oasi e Bruno Caula, ornitologo.

Sarà visitabile sino al 14 Aprile con i seguenti orari: venerdì e sabato 16.00-19.00 , domenica 10.00-12.00 e 16.00-19.00.

(Foto di Piero Ricossa, Michelangelo Giordano e Bruno Mora)