ZOOM TORINO a Sottodiciotto Film Festival & Campus

Giovedì 21 marzo alle ore 10 al Cinema Centrale di Torino, Valentina Isaja, Responsabile education e conservation del bioparco ZOOM Torino, insieme al Festival CinemAmbiente e al CNC – Centro Nazionale del Cortometraggio, sarà presente alla proiezione di un classico del cinema d’animazione, L’uomo che piantava gli alberi di Frédéric Back – tratto dal racconto di Jan Giono e introdotto da Camilla Laisu, redattrice del mensile “Maverick” – con un intervento su tematiche green, come la salvaguardia dell’ambiente e delle specie di animali che lo vivono, in linea con la mission del bioparco ZOOM. La proiezione del film sarà seguita da un programma speciale di cortometraggi dedicati a “Il Pianeta su cui viviamo”. L’intervento di Valentina Isaja si colloca all’interno del programma per le scuole della XX edizione di Sottodiciotto Film Festival & Campus – di cui ZOOM Torino è tra i partner – organizzato da Aiace Torino e Città di Torino (Divisione Servizi educativi, Divisione Servizi culturali e ITER – Istituzione Torinese per un’Educazione Responsabile), che si svolge a Torino fino al 22 Marzo, con un cartellone dal titolo “Me, Myself(ie) and I”, che si declina in anteprime, titoli inediti, film d’animazione, rassegne retrospettive, omaggi e programmi speciali.

“E’ un onore per noi essere presenti al Festival & Campus Sottodiciotto, nella giornata dedicata a tematiche green con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico sulle problematiche ambientali, da sempre al centro delle attività e della mission del bioparco – spiega Valentina Isaja. Infatti, Zoom da anni educa i visitatori, adulti e bambini, alla salvaguardia dell’ambiente e delle varie specie animali che rischiano l’estinzione a causa delle emergenze ambientali e degli squilibri sempre maggiori tra uomo e ambiente. Un argomento che viene più spesso affrontato da noi, nelle attività educative che proponiamo all’interno del parco e al di fuori, al fine di sensibilizzare il pubblico di adulti, ma soprattutto i bambini che sono il nostro futuro. E’ importante – prosegue Isaja – far sapere come ognuno di noi può ancora cambiare le cose, grazie anche alle piccole buone azioni quotidiane che si possono mette in atto. Il film L’uomo che piantava gli alberi è un bellissimo esempio di come si possano cambiare le cose e soprattutto come la società, spesso a sua insaputa, è strettamente legata alla natura e all’ambiente. E’ necessario quindi che professionisti come biologi, scienziati, artisti, videomaker, registi, mettano insieme tutte le proprie esperienze e operino con l’obiettivo di informare ed educare il maggior numero di persone, ricorrendo ad ogni possibile mezzo di comunicazione, al fine di raggiungere un unico grande obiettivo: salvare il Pianeta”.



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