Novara, confermata condanna a 30 anni all’uomo che uccise sua moglie con una coltellata

Oggi, a Bilel Ilahi, l’uomo che ha ucciso sua moglie, Gisella Purpura, con una coltellata al petto il 22 luglio 2016 è stato confermato la condanna in primo grado a 30 anni di reclusione, che era stata decisa dal gup di Novara il 15 marzo 2018. Lui respinge ogni accusa e si professa innocente, ma il procuratore generale contesta delle incongruenze nella sua versione. Una fra tutte quella di aver detto al telefono alla polizia della ferita al petto, dettaglio che il testimone oculare che ha soccorso la vittima e che per primo l’aveva avvisato non aveva menzionato.

L’impianto accusatorio è solido e la condanna è stata confermata. Stefano Salvioni, l’avvocato della famiglia di Gisella Purpura, è soddisfatto: “Giustizia è fatta”. Confermata anche la provvisionale di risarcimento da 180 mila euro per i genitori e ciascuno dei tre figli.

L’avvocato di Bilel Ilahi, Fabrizio Cardinali, annuncia il ricorso in Cassazione.