Le dichiarazioni politiche dal Piemonte dell’11 aprile 2019

La raccolta quotidiana delle dichiarazioni dei politici dal Piemonte in vista delle Elezioni regionali e delle Elezioni Europee.

Valter Boero, candidato alla presidente della Regione Piemonte per il Popolo della Famiglia interviene sulle indiscrezioni di stampa che danno il PdF pronto ad un’intesa con il centrodestra: “Noi abbiamo raccolto le firme per essere presenti sulla scheda elettorale con il nostro simbolo alle regionali piemontesi. Sia sul piano locale, che sul piano nazionale con contatti tra il nostro presidente Mario Adinolfi e i massimi vertici del centrodestra, confermo che abbiamo accettato un confronto con la coalizione di Cirio. Smentisco però qualsiasi ipotesi che possa prevedere la cancellazione del nostro simbolo sulla scheda. La trattativa procede in queste ore solo se verrà riconosciuta la pariteticità del PdF rispetto agli altri soggetti della coalizione. Il Popolo della Famiglia è l’unico partito ad aver raccolto le firme, provando così il suo radicamento sul territorio. Alle comunali di Torino e alle politiche del 4 marzo siamo andati da soli rifiutando apparentamenti. Siamo pronti a farlo di nuovo, se il progetto politico di Cirio non si farà carico delle ragioni del PdF, senza ovviamente pretendere alcuna cancellazione del nostro simbolo”.

Olivetti (PD) sulla mancata partecipazione di Gtt alla gara per il Servizio Ferroviario Metropolitano:

Dobbiamo tutelare i 300 posti di lavoro e i servizi per le Valli di Lanzo e il Canavese: la mancata partecipazione di Gtt alla gara per il servizio ferroviario metropolitano non si deve ripercuotere né sui dipendenti né sugli utenti delle due ferrovie». Celestina Olivetti, candidata al Consiglio regionale, commenta così l’esito del bando indetta dall’Agenzia regionale per la mobilità. L’unica offerta arrivata è quella di Trenitalia che, salvo intoppi, andrà a gestire sia la linea Torino-Ceres che la Canavesana, ora in mano al Gruppo Torinese Trasporti. «In questi anni – prosegue Olivetti – la Regione ha stanziato diversi milioni di euro per la messa in sicurezza e l’ammodernamento delle due ferrovie: penso ai quasi 16 milioni per il sistema di controllo di protezione della marcia del treno, per il risanamento degli impianti e l’adeguamento dei passaggi a livello, soprattutto nel tratto tra Ciriè, Germagnano e Ceres sulla SfmA e i 6 milioni di euro per l’elettrificazione della tratta tra Rivarolo e Pont e per l’adeguamento dei segnali e dei dispositivi di sicurezza lungo tutta la Sfm1». In corso ci sono poi i lavori sotto corso Grosseto per la connessione della Torino-Ceres al passante ferroviario. «Un’opera fondamentale per il territorio – conclude Olivetti – su cui la Regione ha investito 130 milioni di euro per permettere di collegare il Ciriacese e le Valli di Lanzo al capoluogo piemontese. Non vorremmo che questo passo indietro di Gtt andasse a compromettere un percorso cominciato già diversi anni fa e che entro il 2020 vedrà finalmente la luce: non possiamo assolutamente fare a meno di un servizio pubblico efficiente e puntuale. Soltanto così potremo rilanciare e valorizzare il nostro territorio.