l’Asl di Vercelli apre un’indagine per l’uso dei dati dei suoi pazienti a fini elettorali

L’Asl di Vercelli ha deciso di aprire una indagine interna in seguito alle affermazioni di Alberto Perfumo candidato sindaco del movimento SiAmo Vercelli che ha dichiarato in una conferenza stampa che alcuni candidati alle elezioni comunali stanno usando i dati dei pazienti ricoverati.

Leggiamo da notizie di stampa che un candidato alla elezione nel consiglio comunale vercellese afferma di essere a conoscenza di atti costituenti reato penale di violazione del codice di garanzia della privacy vigente, a danno di cittadini che sarebbero stati ricoverati nei reparti del nostro ospedale, fatto da lui ritenuto commesso da (altri) candidati che suo parere ne avrebbero avuto la possibilità.

La nostra istituzione pubblica, quella dell’ospedale locale, vive della fiducia dei suoi pazienti ed a essi si rivolge con tutte le sue risorse, per erogare un servizio essenziale quale la assistenza e cura.

In qualità di rappresentanti legali di quella istituzione, vogliamo perciò qui fermamente rappresentare che poiché il rispetto delle norme sulla privacy è un dovere di ogni membro della nostra collettività di cura, verrà avviata una indagine interna per l’accertamento di quanto asserito e, ove vengano riscontrate violazioni, assumeremo i provvedimenti necessari, a partire dalle opportune denunce penali.

Tuttavia, nella auspicata ipotesi che quanto dichiarato risulti infondato, questa direzione non potrà esimersi dall’intraprendere ogni strada volta a tutelare la reputazione e quindi l’essenza stessa della istituzione da noi rappresentata.



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