Cirio al parlamento di Bruxelles punta ai 106 milioni per il Piemonte

Ritorna fra i banchi del parlamento europeo il Presidente della Regione Cirio. Questa volta in veste di Presidente e rappresentante dell’Italia nel Comitato Europeo delle Regioni, l’organismo che rappresenta in Europa gli enti locali.

“Essere qui vuol dire che quello che decideranno da Bruxelles, per la nostra Regione, non sarà più un vestito cucito e dimensionato sulla base delle sensibilità di qualche burocrate di questa città”.

L’obiettivo è chiaro: ricontrattare la programmazione dei fondi europei. 106 milioni che il Piemonte non ha ancora speso e che potrebbero dover essere restituiti nel 2021.

“Ci sono delle misure – spiega il Presidente Cirio – che non hanno avuto risposta. Sono state decise 7 anni fa, quindi con sensibilità diverse da oggi, oppure troppo complesse e burocratiche: il rischio è che entro il 2021 non vengano assegnate”.

Ha poi concluso il Governatore: “Noi abbiamo chiesto a Bruxelles di spostare i soldi da dove non servivano a dove servono. Questo ci garantirà due grandi risultati: il primo è che queste risorse verranno spese e quindi non correremo il rischio di doverle restituire. La seconda è che andranno ad alimentare la competitività delle nostre aziende piemontesi”.



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