Monopattini elettrici, il Comune di Torino fissa le regole per uso e noleggio

La Giunta Comunale di Torino ha fissato le linee guida per l’esercizio dei servizi free floating che prevedono l’utilizzo di biciclette, a pedalata assistita e non, scooter e altri veicoli innovativi a propulsione elettrica. Oltre a regolare la sosta dei mezzi, dettando direttive tese a impedirne l’abbandono selvaggio e per disciplinarne il recupero, il documento prevede la creazione di un Tavolo di lavoro con gli operatori interessati alla gestione dei servizi di mobilità in sharing.

“Potremo così monitorare il servizio complessivo, valutare e concordare azioni volte al suo miglioramento e far fronte a eventuali criticità – spiega l’assessora Lapietra – . In un secondo ‘Tavolo’ – prosegue Lapietra – verranno analizzati i dati sulla circolazione dei dispositivi di micromobilità per i quali abbiamo aderito alla sperimentazione promossa dal Ministero dei Trasporti”.

L’esame dei dati forniti servirà anche per disporre la riduzione o l’aumento del numero dei mezzi massimo stabilito per la composizione delle flotte degli operatori di micromobilità in sharing, inizialmente fissato in 500 unità. Non è invece prevista alcuna limitazione per biciclette tradizionali, a pedalata assistita e scooter.

Nelle piazze San Carlo, Castello, Vittorio Veneto, Carlo Alberto, Carignano e Palazzo di Città la sosta, che nel resto della città dovrà comunque sempre rispettare le norme del codice della strada, sarà consentita solo nelle aree destinate a parcheggio di cicli e motocicli delimitate da apposita segnaletica, laddove esistenti.

Per garantire la rimozione dei mezzi posteggiati irregolarmente o abbandonati, i singoli operatori dovranno predisporre un servizio di call center, pronto intervento e controllo dei dispositivi, attivo 365 giorni l’anno e sull’intero arco della giornata, con personale pronto a rimuoverli o spostarli entro 24 ore dalla segnalazione.

A copertura degli eventuali costi di recupero dei mezzi abbandonati in caso di sospensione e abbandono dell’attività, ogni operatore dovrà poi produrre una fidejussione di 10 euro, nel caso di biciclette tradizionali, bicilette a pedalata assistita, monopattini e segway, e 20 euro, nel caso di scooter, per il numero di mezzi utilizzati.

Tra gli adempimenti previsti per i futuri gestori dello sharing cittadino anche la sottoscrizione di una polizza con massimali di copertura pari almeno a 5 milioni di euro per responsabilità civile verso terzi, includente la copertura dei danni alle strutture e agli utilizzatori del servizio e una seconda, sempre di 5 milioni di euro, per la responsabilità civile personale del conducente.

I servizi in condivisione dovranno, non appena possibile, essere integrati all’interno della piattaforma MaaS (Mobility as a Service), attualmente in fase di sperimentazione a Torino. All’atto dell’adesione ogni operatore metterà a disposizione degli utenti per l’utilizzo del proprio sharing una somma di 5 euro annui moltiplicata per il numero dei mezzi che compongono la flotta.

L’ avviso per l’individuazione degli operatori interessati sarà pubblicato a breve: per le biciclette tradizionali, quelle a pedalata assistita e gli scooter a flusso libero , avrà una durata di 5 anni rinnovabili, mentre per i monopattini e i segway si chiuderà invece il 27 luglio 2021, termine del periodo di circolazione sperimentale.

Tra le realtà pronte a sbarcare a Torino c’è Dott

Dott è una start-up europea attiva nel settore della micro-mobilità urbana, già operativa in Belgio ed in Francia che sta per sbarcare anche a Torino (lo scorso settembre ha presentato pubblicamente i suoi mezzi). Come funziona il servizio? Lo sblocco avviene con un semplice click di smartphone, e sarà possibile parcheggiare con cura il monopattino direttamente alla fine del tragitto, secondo uno schema che è definito free-floating. L’utilizzo però sarà limitato alla sola area dell’evento, dato che la circolazione su pubblica via dei monopattini sarà possibile solo a valle della
pubblicazione del bando da parte del Comune.

Attraverso questa nuova tecnologia, Dott non ha solo l’obiettivo di offrire una soluzione per i piccoli spostamenti che riduca il tasso di inquinamento atmosferico, la congestione e il rumore tramite l’utilizzo di veicoli elettrici condivisi, ma vuole farlo nel modo più sicuro e affidabile possibile sia per gli utilizzatori che per tutti gli altri cittadini.

Andrea Giaretta, General Manager Italia di Dott ha dichiarato: “L’arrivo dei monopattini in Italia rappresenta un’interessante opportunità da cogliere nel modo corretto, per portare benefici a tutto il contesto cittadino. Siamo convinti di poter contribuire significativamente a ridurre la congestione nella città offrendo veicoli ecologici e poco ingombranti come i nostri Dott. Vogliamo raggiungere questo obiettivo senza perdere di vista la sicurezza dei clienti e di tutti gli altri cittadini coerentemente con quanto richiede il Decreto Ministeriale, puntando sulla sostenibilità della filiera. Il nostro approccio ‘locale, per gente del posto’ consente infatti di adattare le nostre strategie alle esigenze specifiche di Torino, costruendo un ecosistema sostenibile e virtuoso”.



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