L’ASL mette all’asta i vecchi ospedali di Alba e Bra

Più di 21 milioni di Euro la base d’asta: 13,5 per il “San Lazzaro“ di Alba, 7,5 per il “Santo Spirito“ di Bra e 650mila euro per l’ambulatorio di Via Goito.

Questi i valori della perizia sui quali l’ASL Cn2 intende procedere alla dismissione degli attuali ospedali di Alba e Bra in vista del prossimo trasferimento a Verduno.

Il bando era stato approvato lo scorso 18 ottobre ed ora è stato reso pubblico dall’azienda sanitaria piemontese che ha posto come limite per le offerte il prossimo 15 gennaio.
L’aggiudicazione avverrà seguendo il principio del prezzo più alto rispetto a quello contenuto nel bando mentre il successivo passaggio di proprietà avverrà secondo le tempistiche di trasferimento delle attività istituzionali.

Questa la dichiarazione del Direttore Generale Massimo Veglio di fronte alla commissione consigliare albese: “Venerdì scorso (18 ottobre, ndr) abbiamo deliberato un primo bando per l’alienazione degli attuali presidi di Alba e Bra. Il bando, è bene sottolinearlo, prevede che la disponibilità al passaggio di proprietà dei beni sia condizionata allo spostamento non solo delle attività ospedaliere, ma anche di tutti servizi che vi girano attorno, a partire da quelli diagnostici e ambulatoriali. Diciamo che, sintetizzando, noi provvederemo al trasloco, ma che il grosso delle attività almeno in un primo momento rimarrà nei due ospedali. Solo in un secondo momento lavoreremo per concentrarle tutte in un posto unico”.

Va specificato che la valutazione della in perizia è inferiore di circa 3,85 milioni di euro rispetto dalla previsione di entrata di 25 milioni di euro adottata dalla Regione Piemonte all’interno del piano finanziario riguardante il nuovo plesso di Verduno.



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