Poliziotti cinesi in pattuglia con i colleghi italiani per Torino in una sperimentazione di tre settimane

Si chiamano Deng Wej, 36 anni capitano, e Zhang Hailin, 30 anni tenente, vengono dalla Cina o meglio sono rispettivamente di Chongqing e di Guangzhou e sono venuti a Torino per un progetto di cooperazione tra le forze di Polizia di Italia e Cina.

L’impiego congiunto delle pattuglie è stato presentato ieri a Roma dal Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Rizzi, alla presenza dell’Ambasciatore cinese in Italia Junhua Li e di una delegazione del Ministero della Pubblica Sicurezza della Repubblica Popolare Cinese, guidata dal Vice Capo Dipartimento per la Cooperazione Internazionale Yundong Yang.

Deng e Zhang si affiancheranno ai loro colleghi italiani nel pattugliamento a piedi del centro città per sperimentare la cooperazione e per aiutare residenti e turisti cinesi in caso di bisogno. I cittadini cinesi, che vivono a Torino sono più di 10 mila e un numero sempre maggiore di loro connazionali sceglie la nostra città come meta turistica.

“Siamo contenti e orgogliosi di questa collaborazione – dicono Deng e Zhang -. Speriamo di servire i nostri connazionali e invitiamo i colleghi italiani a venire in Cina”.

L’Italia è uno dei tre Paesi che realizza con la Cina un progetto così ambizioso (gli altri sono la Croazia e la Serbia) ma solo le forze di polizia italiane svolgono servizio di pattuglia nel territorio cinese, come è avvenuto l’estate scorsa nelle città di Pechino, Shangai, Chongqing e Guangzhou.

Il progetto, partito 4 anni fa, che aveva già dato i primi risultati a Roma e a Milano, prevede un periodo di sperimentazione di tre settimane, a partire da ieri, mercoledì 6 novembre.



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