Operai Ex-Embraco in manifestazione a Pero: pronta una settimana di iniziative

L’appuntamento dei dipendenti ex-embraco ha avuto luogo oggi, 29 novembre, intorno alle 11 del mattino a Pero (Mi) davanti alla sede di Whirlpool Emea.

Circa 200 lavoratori in rappresentanza dei 400 che in in questi mesi hanno chiesto garanzia a fronte di una produzione che non riparte ed una cassa integrazione che scade a luglio. A sostegno dei lavoratori anche i sindacati Fiom e Uilm.

La manifestazione di oggi apre una settimana intensa dal punto di vista delle mobilitazioni. Lunedì la Sindaca Chiara Appendino visiterà i cancelli degli stabilimenti di Riva di Chieri, mentre martedì sarà l’Arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, a mostrare la vicinanza ai lavoratori recandosi al picchetto fuori dalla sede.

Mercoledì è fra le giornate più importanti. Durante la mattinata infatti, ci sarà l’incontro tra i rappresentanti dei lavoratori e quelli dell’Assessorato al Lavoro della regione.

L’obiettivo è trovare nuovi investitori che rilevino lo stabilimento per dargli nuova vita e rilanciare l’economia del territorio. I rappresentanti della società fanno sapere che verrà coinvolta Whirlpool SudAmerica, che controlla il fondo per la re-industrializzazione del sito di Riva di Chieri.

“La Whirlpool, sollecitata dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali sulla propria responsabilità nella vicenda Embraco-Ventures, ha preso un impegno preciso che dovrà onorare e che verificheremo – spiegano Vito Benevento, della segreteria Uilm Torino e Cono Meluso, funzionario Uilm Torino -. Adesso però la priorità è costruire un nuovo piano industriale con altri soggetti in grado di realizzarlo, che andrà accompagnato con gli accordi sindacali necessari, senza dimenticare il ruolo centrale che Mise e Regione dovranno giocare in questa partita”.

A loro si aggiungono Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom, e Ugo Bolognesi, responsabile Ventures per la Fiom: “È ormai chiaro a tutti che la re-industrializzazione non è partita. Se si vuole dimostrare che non sia stato tutto un grande inganno per mascherare la chiusura dello stabilimento di Riva di Chieri è indispensabile richiamare tutti i soggetti che avevano garantito il piano di Ventures alle proprie responsabilità: da Whirlpool al Governo e ad Invitalia. Per questi motivi abbiamo manifestato oggi sotto la sede del quartiere generale della Whirlpool in Italia e abbiamo incontrato i vertici aziendali. Verificheremo già dall’incontro di mercoledì prossimo con la Regione Piemonte se ci sono i presupposti per un nuovo percorso in grado di difendere i 409 posti di lavoro. Non possono essere i lavoratori a pagare le furbizie”.