È morto a Torino per un male incurabile Davide Vannoni, l’uomo dietro il metodo Stamina

Davide Vannoni è morto oggi, martedì 10 dicembre, a Torino dove era ricoverato da tempo in ospedale per una malattia incurabile. Vannoni, laureato in scienze della comunicazione, era balzato agli onori della cronaca per il metodo Stamina, una metodologia priva di validità scientifica che utilizza le cellule staminali mesenchimali per differenziarle in neuroni. L’aveva sperimentato su se stesso, dichiarando di aver ottenuto la guarigione da una paralisi facciale nel 2007 dopo aver ricevuto delle infusioni in Ucraina.

Nonostante non fosse medico si faceva chiamare dottore o addirittura professore, da come risulta sul sito della Fondazione Stamina che parla di sperimentazioni con il discusso metodo su patologie più disparate, neurodegenerative, ma anche cardiache, autoimmuni e renali.

Vannoni era stato condannato nel 2015 a un anno e dieci mesi per l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, somministrazione di farmaci dannosi ed esercizio abusivo della professione medica.

Nel 2017 era stato di nuovo arrestato dai Carabinieri Nas di Torino con l’accusa di aver continuato a utilizzare il metodo all’estero. Vannoni aveva continuato a promuovere sui social la sua pratica inducendo alcuni malati a farsi infondere in cambio di decine di migliaia di euro le staminali trattate con il metodo Stamina, più volte valutato privo di alcuna fondatezza scientifica da diversi scienziati in tutto il mondo.



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