Cuorgnè, rubano cibo per 10 euro: pm chiede otto mesi e 300 euro di sanzione

Il 10 aprile di 5 anni fa, madre e figlia hanno rubato dal supermercato Penny Market di via Brigate Partigiane a Cuorgnè alimenti per un valore complessivo di dieci euro. Nel procedimento in primo grado contro Naima Makmouk, 49 anni, e Sara Hajib, 24 anni, residenti a Cuorgnè e di origine marocchina, le due donne sono accusate rapina impropria.

La testimonianza della guardia giurata, aggredita dalle accusate per poter scappare è stata decisiva. Quando l’uomo, che le stava tenendo d’occhio, le ha fermate alle casse, la reazione esagerata delle due donne ha fatto intervenire un carabiniere libero dal servizio lì presente. Mamma e figlia, allora, hanno preso per il collo la guardia e lo hanno spinto via. Nella fuga hanno abbandonato la refurtiva fuori dal supermercato.

Un succo di frutta, un pacchetto di gamberi e poco altro. Per il valore esiguo e per la lieve entità del reato l’avvocato difensore Filippo Amoroso del foro di Ivrea ha chiesto fosse giudicato come un tentativo di furto. Secondo Amoroso il reato è stato commesso per necessità in quanto sono stati sottratti generi alimentari.

Per il pm la colpevolezza delle due donne è certa e per questo chiede al giudice Antonio Borretta del Tribunale di Ivrea una condanna a otto mesi oltre a 300 euro di sanzione penale. Il prossimo 3 febbraio ci saranno le repliche e il pronunciamento della sentenza.

Foto Google Street View

 



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