Vercelli: protesta in piazza per il processo Eternit

La protesta si è tenuta oggi, 14 gennaio, durante l’udienza preliminare del filone vercellese su Eternit.

“Speriamo che questa volta Schmidheiny non la faccia franca: vittime di amianto ce ne sono state e ce ne saranno ancora” commenta Itali Ferrero, rappresentante dell’Afeva, Associazione familiari vittime dell’amianto.

Il filone d’indagine su Eternit riguarda 392 casi di morte o malattia per l’esposizione al materiale tossico. In molti questa mattina hanno chiesto giustizia in piazza indossando il tricolore con la scritta “Eternit giustizia”.

Ferrero racconta la sua storia: “Ho avuto quattro familiari morti di amianto, tra cui uno di 49 anni che non ha mai lavorato in fabbrica. L’unica sua ‘colpa’ è stata quella di aver respirato l’aria di Casale. Continueremo ad avere morti fino al 2040 solo per aver respirato la fibra killer: Schmidheiny deve pagare, perché era consapevole che stava uccidendo centinaia di persone”.

Tra i presenti al presidio anche il leader della Cgil Vercelli, Valter Bossoni. “Chiediamo giustizia in maniera definitiva” ha dichiarato Bossoni.



In questo articolo: