Il fantasma di Umberto II predisse l’erede femminile di casa Savoia

L’annuncio di Emanuele Filiberto riguardo alla decisione di passare alla linea dinastica femminile la discendenza reale dei Savoia sta suscitando polemiche varie negli ambienti monarchici. Secondo la Consulta dei Senatori del Regno, di cui fa parte anche Amedeo di Savoia, la “legge salica” è immodificabile, quindi l’annuncio non avrebbe alcuna validità e non sarebbe applicabile.

“Solo nell’esercizio effettivo dei loro poteri e nell’ambito di una nuova Costituzione – scrive la Consulta – la Corona e i due rami del Parlamento potrebbero procedere a eventuali modifiche dello Statuto”. Il riferimento è alle Regie Patenti e allo Statuto Albertino del 1848, e l’unico parera che la Consulta ritiene valido è quello di Umberto II, che dall’esilio di Cascais dichiarò di non intendere e di non avere diritto di mutare “la legge della nostra Casa”.

Tuttavia proprio da Umberto II (in realtà dal suo fantasma), nel 2015 arrivò una profezia sul tema. Quell’anno alcuni dipendenti del Comune di Asti raccontarono di aver incontrato più volte il fantasma di Umberto II aggirarsi in piazza San Secondo davanti e dentro il Municipio. In una di queste occasioni il fantasma reale avrebbe consegnato ad una testimone, di acclarata fede monarchica, un documento, vergato dal Re di Maggio stesso, contenente alcune profezie beneauguranti, una delle quali riguardava proprio una sua discendente, ancora minorenne, che secondo lo spettro sarebbe presto diventata regina.

In merito alla veridicità della lettera si erano espressi alcuni periti calligrafi, per i quali la firma in calce al documento appare compatibile con quella di Umberto II.



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