Coronavirus: buoni spesa a Torino, ecco chi può richiederli e come

In serata sa sindaca di Torino, Chiara Appendino, è intervenuta per dare qualche aggiornamento in merito alla distribuzione dei fondi stanziati dal Governo per l’emergenza coronavirus, destinati ai cittadini più in difficoltà.

Come sapete, scrive la prima cittadina,  la cifra complessiva stanziata dal Governo è di 400 milioni. Di questi 4,6 milioni spettano alla Città di Torino. Dal primo momento siamo al lavoro per individuare le modalità di distribuzione di questi fondi alle famiglie più in difficoltà e maggiormente colpite da questa crisi. Che, ricordo, è stata definita come la più grave dalla Seconda Guerra Mondiale”.

Cercherò di essere quanto più concreta possibile, continua Appendino,  dunque andrò per punti rispondendo ad alcune domande.

  • Ho bisogno di un aiuto economico immediato a causa dell’emergenza coronavirus, come faccio?
    Per affrontare l’emergenza la Città di Torino ha già deliberato l’istituzione del progetto “Torino Solidale”.
    A questi aiuti si accede contattando il numero della Protezione Civile di Torino ( 800 444 004) che indirizza le persone in difficoltà economica ai Servizi Sociali, per un aiuto diretto o attraverso la rete delle associazioni del progetto.
    Presso 12 snodi vengono raccolti i beni alimentari donati o acquistati grazie a donazioni e, di lì, distribuiti con l’aiuto delle associazioni del territorio.
    Ripeto, è già possibile rivolgersi a questa rete contattando il numero della Protezione Civile 800 444 004
    Questa costituisce di fatto un primo binario di aiuti e assistenza, che verrà potenziata proprio attraverso i fondi del governo.
  • Ci saranno altre modalità?
    Sì, ci sarà quello che possiamo vedere come un secondo binario.
    Ovvero la distribuzione di buoni spesa, validi per acquistare generi alimentari e beni di prima necessità
  •  Chi potrà fare richiesta di questi contributi?
    Tutte le persone che si sono trovate in difficoltà economica a seguito dell’emergenza coronavirus. Con priorità per coloro che non hanno altre forme di sostegno dello Stato.
    Sarà necessaria un’auto-certificazione che dichiari che le difficoltà sono strettamente legate all’emergenza coronavirus. Questi documenti verranno controllati dall’Ente in un secondo momento.
  • Come verranno distribuiti?
    Prevalentemente in formato digitale, secondo modalità che verranno definite il prima possibile.
    Ovviamente, per tutti coloro che non hanno possibilità o non sono in grado di utilizzare strumenti digitali, è prevista la distribuzione di buoni cartacei.
  • Quando sarà possibile avanzare la richiesta?
    Indicativamente entro la fine di questa settimana.
    Ci siamo messi al lavoro dal primo momento per fare in modo che questi fondi vadano alle famiglie in difficoltà il prima possibile.
    Siamo assolutamente consapevoli che le difficoltà non sono più differibili: qui stiamo parlando di famiglie che non sanno come mettere a tavola pranzo e cena. La nostra priorità è dare un aiuto concreto il prima possibile.
  • Nel limite delle nostre competenze siamo già intervenuti con la sospensione della Tari per le utenze non domestiche. Domani in Giunta approveremo la medesima sospensione anche per le famiglie. Abbiamo sospeso la Cosap per gli ambulanti. Stiamo lavorando all’esenzione della Cosap temporanea per i giorni non lavorati.
    Si tratta di provvedimenti concreti e immediati. A cui ora si aggiungono questi buoni.
    Una riflessione importante. Da questa situazione ne usciamo se collaboriamo tutti. Il modo migliore per farlo, in questo specifico caso, è avanzare la richiesta SOLO in caso di reale necessità.
    Così come di avvalersi delle sospensioni delle imposte solo se vi è una concreta difficoltà di farvi fronte. È una bilancia: ogni gesto di un singolo cittadino può aiutare, concretamente, un’intera famiglia.
    Sono certa che i torinesi sapranno esercitare al meglio la solidarietà che li caratterizza.
    Grazie.



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