L’uomo che uccise Stefano Leo è sano di mente: sarà processato

La perizia psichiatrica ha certificato che Said Mechaquat non ha problemi psichiatrici e che era lucido al momento dell’omicidio di Stefano Leo. Nella perizia di Maurizio Desana e Franco Freilone, nominati dal giudice Irene Gallesio, si legge che “Non sono emersi fatti da cui desumere che Said Mechaquat fosse totalmente o parzialmente incapace. Ovviamente è capace di stare in giudizio”.

Salta quindi l’ipotesi della difesa, secondo cui Said Mechaquat soffre di un disturbo paranoico di personalità. Il presunto omicida andrà quindi a giudizio con rito abbreviato. Il processo avrebbe dovuto prendere il via ieri ma è stato rimandato a causa dell’emergenza Covid-19.

Era il 23 febbrio 2019 quando Stefano Leo venne ucciso con una coltellata alla gola mentre passeggiava da solo ai Murazzi a Torino. Apparentemente senza alcun motivo.



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