Riapertura di parrucchieri ed estetisti a Torino: Potranno aprire 7 giorni su 7 con un massimo di 14 ore al giorno

La Città di Torino con l’ultima ordinanza ha dato disposizioni temporanee sugli orari delle attività di parrucchiere ed estetista, valide dalla riapertura fino al 31 dicembre 2020.

Nell’ordinanza viene specificato che:

  • ciascun esercizio, in tutto il territorio cittadino, determina liberamente l’orario di apertura fino a sette giorni su sette alla settimana. L’orario di apertura non deve superare le 14 ore giornaliere e deve essere compreso nella fascia oraria tra le ore 7,00 e le ore 22,00, con possibilità di effettuare l’orario continuato senza interruzione a metà giornata. Al solo fine di ultimare eventuali prestazioni ancora in corso, è consentita la tolleranza di mezz’ora oltre l’orario autorizzato, sia per le attività di acconciatore che per le attività di estetista, a condizione che la porta d’accesso all’esercizio resti chiusa.
  • Resta esclusa la possibilità di apertura degli esercizi di acconciatore ed estetista nei giorni 25 e 26 dicembre 2020.
  • Nei locali di ciascun esercizio deve essere esposto, in modo visibile al pubblico anche dall’esterno dell’esercizio durante l’apertura del medesimo, un cartello riportante l’orario di attività praticato.
  • Si ribadisce l’obbligo per il responsabile tecnico di garantire la propria presenza nell’esercizio durante l’orario di apertura, specificando che, nel caso di adozione di un orario di attività esteso, tale presenza possa essere garantita anche attraverso la nomina di più responsabili tecnici.
  • Sono fatte salve le condizioni economiche e normative dei lavoratori dipendenti e, in particolare, il rispetto dell’orario previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro delle categorie interessate. 

Il testo integrale dell’ordinanza è scaricabile qui: Ordinanza della Città di Torino – parrucchieri ed estetisti

LEGGI ANCHE:

Riapertura in Piemonte, Marnati: “Lunedì 18 maggio tutti i negozi ed estetisti, poi anche parrucchieri e poi bar e ristoranti”