Ema Stockholma denuncia le molestie ieri sulla Mole nelle stories di Instagram

Durante le prove del pomeriggio di ieri, sulla Mole Antonelliana, Ema Stockholma, nota dj e presentatrice francese, oltre che scrittrice ha notato un cellulare appoggiato per terra con la telecamera rivolta verso di lei. Quando lo prende in mano capisce che il cellulare stava filmando e nell’archivio aveva decine di filmati lunghi dello stesso tipo. Rivolgendosi ai presenti ha chiesto a chi apparteneva il cellulare e quando ha scoperto che era di un tecnico lì presente ha voluto chiarire con lui intimandolo ad andare dalle guardie. Ema è rimasta delusa dall’atteggiamento degli uomini presenti, che hanno cercato di minimizzare l’accaduto. Lei, invece le chiama molestie sessuali e prontamente ne ha fatto denuncia. La dj, che si è esibita ieri sera sulla terrazza panoramica della Mole Antonelliana per lo spettacolo di San Giovanni, esorta tutte le donne a reagire perché anche queste quotidiane molestie nei confronti delle donne non vadano prese alla leggera, ma che ci sia una denuncia anche da parte dei testimoni del fatto.

Tutta la sua denuncia si trova nelle stories del suo account instagram, qui ripresa da un post della sindaca Appendino

Un fatto gravissimo.Ieri, mentre Ema Stokholma lavorava al suo dj set sulla Mole, una persona ha filmato di nascosto le sue parti intime. Non ci sono parole per descrivere la rabbia e il disgusto davanti a un evento simile. Solo pochi giorni fa vi avevo parlato della necessità impellente, per tutta la società, di rompere il silenzio davanti a ogni genere di violenza che viene consumato nei confronti delle donne. Oggi ci troviamo davanti all'ennesimo caso di abuso.La dj – che ringrazio per come ha affrontato questo grave fatto – ha denunciato il responsabile. Che è stato immediatamente assicurato alla Polizia Municipale ed è ora indagato. Nel ringraziare i civic per l'immediato intervento, non posso che tornare a ribadire l'urgenza di un'azione sociale e culturale affinché venga messa una volta per tutte la parola fine a queste vergognose azioni. A Ema va tutta la solidarietà mia e della Città di Torino.

Posted by Chiara Appendino on Thursday, June 25, 2020

 



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