Aspetta la ex in casa e la picchia, quando torna per il cellulare dimenticato trova la polizia che lo arresta

Aveva le chiavi dell’abitazione della ex-compagna in Barriera di Milano a Torino e si è introdotto aspettando il ritorno di lei per picchiarla con una mossa di arti marziali. L’uomo ha sottratto il cellulare di lei, ma si è dimenticato del proprio e al ritorno per recuperarlo ha trovato la polizia che lo ha arrestato. I poliziotti sono stati chiamati da un vicino che ha sentito le urla della donna, ferita e ritenuta guaribile in 7 giorni.

La donna ha raccontato agli agenti che a inizio settembre l’uomo era già entrato in casa di lei e aveva tentato di violentarla, ma le sue grida l’avevano fatto desistere. Lui non voleva che lei indossasse abiti femminili, la minacciava di farle del male, di sfregiarla con l’acido e di rasarle i capelli in caso di tradimento. Continui anche gli appostamenti sotto casa e le telefonate fino a 20 volte al giorno minacciando di ucciderla e di suicidarsi.

L’uomo dovrà rispondere di atti persecutori, violenza privata, lesioni personali, tentata violenza sessuale, violazione di domicilio, minacce e appropriazione indebita.