Pomeriggio di paura in un minimarket del quartiere Parella a Torino

Lunedì pomeriggio, gli agenti del Commissariato San Donato vengono inviati in un market del quartiere Parella per la presenza di una persona molesta all’interno del negozio. Sul posto, all’esterno dell’esercizio di Piazza Campanella, i poliziotti trovano un uomo e una donna che raccontano che il proprio figlio è stato aggredito da un dipendente del minimarket. All’interno del negozio, i poliziotti trovano il titolare e il dipendente, quest’ultimo per terra dietro la cassa con una ferita lacero contusa alla testa.

Gli agenti appurano che un gruppo di minori, dopo essere entrato nel negozio, aveva iniziato a girare all’interno. Il dipendente dell’attività li aveva prima invitati a uscire verbalmente e poi inveendo con una spranga in direzione di uno dei minori. Pochi minuti dopo, alcuni componenti del gruppo erano rientrati all’interno del market, uno di questi lo aveva fatto a bordo di un monopattino con il quale aveva iniziato a girare tra gli scaffali espositori. A questo punto, il dipendente dell’esercizio aveva brandito nuovamente la spranga e dopo aver allontanato il gruppo aveva chiuso la porta del negozio, ignaro, però, che all’interno era rimasto il minore a bordo del monopattino il quale lo aggrediva alle spalle proprio mentre chiudeva la porta d’ingresso. Tra i due nasceva una colluttazione che proseguiva fino a che il minore usciva dal negozio e si dirigeva a casa raccontando ai familiari quanto accaduto.

Sul posto arrivava il fratello maggiore del ragazzo il quale a sua volta aggrediva sia il dipendente che il titolare le market che nel frattempo aveva fatto rientro presso l’attività. Poco dopo arrivava anche il padre del minore il quale anch’egli aggrediva il titolare del negozio.

I due protagonisti della colluttazione, il minore e il dipendente del minimarket, venivano trasportati in ospedale in codice verde. Entrambi venivano anche denunciati in stato di libertà, il minore per lesioni personali e l’addetto del negozio per lesioni e minacce aggravate.



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