29 settembre, Giornata Internazionale contro gli sprechi: parte da Torino il percorso verso il ‘Pride del Cibo’

Martedì 29 Settembre è la prima “Giornata internazionale della Consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari” istituita dalla FAO e dalle Nazioni Unite. Nella cornice di questa giornata parte da Torino il percorso promosso da Food Pride Torino per il “Pride del Cibo” e che vede l’adesione di gruppi formali ed informali che si troveranno (on line dalle ore 17:30) per discutere insieme di tematiche legate alla valorizzazione delle eccedenze e all’accesso al cibo.

La Rete 29 settembre è composta da realtà che, a livello nazionale, svolgono attività legate al tema del “diritto al cibo” e al riutilizzo sociale delle eccedenze alimentari. Il filo conduttore del lavoro e delle pratiche promosse sul territorio dalla Rete 29 settembre è il “cibo” come strumento per favorire società maggiormente inclusive e democratiche. La nascente Rete ha anche avviato un lavoro di mappatura censendo 36 realtà che svolgono attività simili in Italia. Sulla scia di altri noti “Pride”, questo movimento per “l’orgoglio del cibo” vuole allargare i confini territoriali per creare una rete nazionale di soggetti legati da un comune intento espresso in un Manifesto/Carta dei Valori.

PROGRAMMA

17:30 – Introduzione a cura di Pasquale Lanni di Associazione Eufemia/Food Pride Torino

Presentazione del progetto di Rete 29 Settembre

18:00 – 19:00 – Tavoli di Lavoro

19:00 – 19:30 – Plenaria con restituzione collettiva

TAVOLI DI LAVORO DELLA GIORNATA

TAVOLO n°1 / Partecipazione

• Modera: Marco Malfatto di Ricibo, Genova

Il cibo come elemento essenziale dell’essere umano. È possibile considerarlo un bene comune? Se sì, come si attiva la partecipazione e la creazione di relazioni? Nel terzo settore il “diritto al cibo” è un’occasione per generare reddito o deve rientrare nello spirito volontaristico?

TAVOLO n°2 / Recupero

• Modera: Chiara Lignarolo – Banco alimentare del Piemonte e Marco Lucchini – Fondazione Banco Alimentare

Il recupero delle eccedenze alimentari è una pratica virtuosa per il contrasto allo spreco alimentare ma non sufficiente. Lo spreco è conseguenza di una sovrapproduzione possibile attraverso uno sfruttamento del lavoro/vendita al ribasso dei prodotti ortofrutticoli. Come possiamo ampliare il ragionamento agli altri segmenti della filiera?

TAVOLO n°3 / Integrazione

• Modera: Giuseppe Deplano – Rete ONG/Food Pride Torino

Come, attraverso il cibo, si favorisce l’integrazione e l’inclusione? I momenti conviviali, la partecipazione di target diversi alle attività (migranti, fasce deboli, volontari locali e internazionali, persone senza dimora, disabili….) sono un vero strumento di integrazione?

TAVOLO n°4 / Distribuzione

• Modera: Alessia Toldo – Atlante del Cibo

Capita che le azioni di recupero e di contrasto allo spreco non raggiungano il target di persone in stato di povertà alimentare e non riescano, dunque, a rispondere al fabbisogno reale. È necessario fissare criteri di “accesso”? Chi ha diritto ad avere degli aiuti alimentari?

TAVOLO n°5 / Educazione

• Modera: Monica Lazzarini – Paz Pavia anno Zero

È giusto parlare di scarto? Come l’ortaggio anti- estetico cambia la percezione del cibo (con lo stesso valore nutritivo). Come risemantizziamo l’eccedenza?

E ancora, è importante discutere di cosa rende un cibo, un cibo sano. È solo una questione nutrizionale o anche il carico ambientale e sociale è da tenere in considerazione?

Per maggiori info: rete29settembre@gmail.com

Di seguito la mappa delle realtà italiane che si occupano di buone pratiche legate al cibo: http://bit.ly/mapparete29settembre

L’evento è inserito all’interno del “Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020”, organizzato e promosso da ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile



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