Partono da Torino per proiettare su Palazzo Chigi la scritta: Chi non investe nei suoi giovani non ha Futuro

Parte da Torino “Uno Non Basta” – il movimento apartitico nato dalle associazioni no profit Visionary Days e Officine Italia – che ieri alle ore 18:00 è entrato in azione proiettando la scritta “Chi non investe nei suoi giovani non ha Futuro” su Palazzo Chigi a Roma. Si tratta di un’iniziativa senza precedenti per chiedere al Presidente del Consiglio Conte lo stanziamento di 20 miliardi dal Recovery Fund per i giovani e le politiche del lavoro.

L’organizzazione giovanile apartitica torinese Visionary Days, promotrice dell’azione, ha le idee chiare sulle aspettative dei giovani rispetto al Recovery Fund:
“Abbiamo fiducia nel nostro Paese, ma finanziare in maniera trasversale non risolve i problemi – dichiara Carmelo Traina, presidente di Visionary Days – per questo diciamo che solo l’1% dei fondi disponibili non basta, il governo deve investire sui giovani e chiarire le proprie intenzioni”.

Ora la campagna prosegue online con il supporto di altre organizzazioni giovanili: sono stati diffusi un position paper e una petizione online, che nel corso di tre settimane ha già raggiunto più di 85.000 firme.

Le proposte :
– Facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro di 800.000 giovani mediante rinnovamento di Garanzia Giovani e l’istituzione di un sistema centralizzato ma localmente gestito di placement office;
– Inserire 300.000 giovani in percorsi di formazione qualificanti su trasformazione digitale e transizione energetico-ambientale, con un portale digitale su formazione sui lavori del futuro;
– Sostenere 350.000 giovani (e meno giovani) in percorsi di reinserimento lavorativo tramite apprendistati duali sistematizzati e programmatici e percorsi di istruzione e formazione.

Visionary Days è un’associazione e movimento di giovani che si impegna per la promozione dell’equità sociale e della partecipazione alla cittadinanza attiva giovanile.
Officine Italia è un’associazione nata per contribuire alla sfide economiche e sociali del Paese, per un futuro brillante e disegnato da giovani, e la promozione di un dialogo intergenerazionale.
La campagna Uno Non Basta nasce per essere inclusiva ed è volutamente “senza firma”, trattando un tema trasversale e generazionale. 

Le organizzazioni promotrici di Uno Non Basta, e la campagna stessa, sono apartitiche e non affiliate, ma intendono perseguire scopi sociali e legati al bene delle future generazioni e della società tutta.