Crisi di Governo, in Senato il premier Conte ottiene la fiducia ma non maggioranza assoluta : 156 sì voti; Udc vota no e Italia Viva si astiene. Meloni e Salvini: “Chiediamo colloquio con il colle”

Il premier Conte ottiene la fiducia in Senato: a Palazzo Madama, con votazione palese e per appello nominale, Conte ha ottenuto 156 voti. 140 i no e 16 gli astenuti.

I senatori presenti erano 313 e quelli votanti 312. Non è stata raggiunta la cosidetta “maggioranza assoluta”, che è al di sopra dei 161 voti, ma Conte incassa anche la fiducia del Senato con una “maggioranza semplice”.

Ieri alla Camera il Premier Conte aveva preso 321 voti incassando la maggioranza assoluta. 

Bagarre in aula per il voto dell’ex M5S, Ciampolillo e il senatore del Psi, Nencini: dopo le votazioni la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha chiesto di visionare i video delle telecamere per capire se Ciampolillo ha annunciato il suo voto prima della  chiusura delle votazioni.  Dopo la visione delle registrazioni la Casellati ha deciso di fare rivotare i due. 

Votazioni

La senatrice di Forza Italia-Udc, Maria Rosaria Rossi come Andrea Causin, senatore di Forza Italia, hanno votato la fiducia al governo nell’aula del Senato. La senatrice ex M5S e ora al gruppo Misto Tiziana Drago, data tra i senatori presunti indecisi sulla fiducia fino all’ultimo, ha votato no come Paola Binetti, senatrice Udc.

Il leader di Italia viva Matteo Renzi è risultato assente alla prima chiama.

Causin e Rossi, i due senatori di Fi che hanno votato sì alla fiducia, “sono fuori dal partito: votare con il governo in questo caso non è una questione di coscienza”, ha detto Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, interpellato in transatlantico al Senato. Tajani ha spiegato di aver informato Silvio Berlusconi, insieme alla capogruppo Anna Maria Bernini.

“Rispetto alle premesse e alle speranze di Conte e Casalino le cose non sono andate come speravano: sentivo parlare di decine di responsabili ma al netto di casi singoli, dall’altra parte ce ne sono di più, il centrodestra ha mantenuto la sua compattezza e non era scontato. Ho parlato con Salvini, parlerò con Berlusconi. Ora dobbiamo chiedere un colloquio con il Colle”, ha detto la leader di FdI, Giorgia Meloni, a Rete 4.

Ipotesi Governo di minoranza  

Dopo il voto di questa sera c’è incertezza sul proseguo del Governo. Nel pomeriggio, nella replica nell’Aula del Senato, prima di chiedere la fiducia, il premier aveva detto che “ c’è un problema di numeri, se questi numeri non ci sono questo governo va a casa”.

“In maggioranza si discute tutti insieme e nessuno può avere la pretesa della verità. Anche la cabina di regia avete ritenuto che fosse una proposta inaccettabile, ma chi ha detto che non si poteva discutere? Quando mai è stato imposto qualcosa a voi o a altri? Il risultato è che ora una struttura per accelerare ques te opere va fatto” aveva aggiunto Conte, spiegando che mai la porta è stata “chiusa”.

L’intervento di Conte al Senato