Chieri, torna a casa ubriaco e maltratta la moglie, a volte costretta a dormire in cantina e a chiedere l’elemosina

Sono stati due anni di angherie  e “punizioni”, come le definisce il marito violento di una donna residente a Chieri. La donna era costretta a dormire in cantina e talvolta a chiedere l’elemosina per avere i soldi per mangiare. Il 19 gennaio scorso l’uomo è tornato ubriaco e ha iniziato a picchiarla, ha scaraventato prima i vestiti di lei e poi anche il mobilio giù dal balcone. Quando lei ha cercato di calmarlo ha ricevuto un calcio tra le costole. Lui inveiva e minacciava di morte la donna, che per fortuna è riuscita a rifugiarsi dalla vicina da dove ha chiamato i carabinieri. L’uomo, 56enne, alla vista dei militari ha tentato di aggredire anche loro, ma è stato immobilizzato. Dopo la denuncia della moglie che riferisce di anni di violenze il 56enne è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia.