Maxi operazione della Guardia di Finanza in tutta Italia: nei guai tre imprenditori torinesi per fallimenti di oltre 40 milioni di euro

Figura anche Torino nella maxi operazione denominata “Icaro”, effettuata dalla Guardia di Finanza, al livello nazionale, questa mattina 17 febbraio. Circa 50 agenti hanno effettuato blitz e perquisizioni mettendo nei guai tre imprenditori torinesi ritenuti responsabili di fallimenti con passivi da oltre 40 milioni di euro.
Le altre città italiane coinvolte oltre Torino nell’operazione sono Forte dei Marmi, La Spezia, Massa Carrara, Milano, Pescara e Roma.

Per l’accusa gli imprenditori, noti nel campo delle ristrutturazioni d’impresa, avrebbero è che i casi di bancarotta fossero manovrati per svuotare le società coinvolte. Le irregolarità commesse sono risultate tali da non consentire ad un’importante società di revisione di attestare i bilanci, in quanto ritenuti non redatti con chiarezza, non rappresentanti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico e, ancora, compilati nel presupposto di continuità aziendale pur in presenza di rilevanti incertezze in ordine alla possibilità di prosecuzione imprenditoriale.

Alla luce di quanto emerso dalle indagini, il magistrato  ha richiesto l’applicazione di misure cautelari personali nei confronti dei 3 indagati ritenuti essere gli ideatori ed i principali esecutori dei reati scoperti dalle indagini. Tra i destinatari dei provvedimenti di perquisizione figurano anche noti professionisti che avrebbero reso pareri e assistito gli indagati nella predisposizione dei piani di ristrutturazione aziendale e di ammissione a procedure concordatarie.