Il Ministero della Salute ha disposto il divieto di vendita delle U-Mask e il loro ritiro dal mercato

Il Ministero della Salute ha disposto il divieto di immissione in commercio del dispositivo medico U-Mask Model 2 e l’adozione della misura del ritiro del medesimo prodotto” dal mercato. La decisione è stata presa  dopo che i carabinieri del Nas di Trento hanno segnalato al Ministero che le mascherine U-Mask risultavano come dispositivi medici in base a certificazione di un laboratorio “privo di autorizzazione”, sottoscritta da un soggetto senza laurea. Il Ministero evidenzia i “potenziali rilevanti rischi per la salute” derivanti “dall’assenza di un regolare processo valutativo”. Entro cinque giorni l’azienda dovrà provvedere anche al ritiro dal mercato dei prodotti a sue spese. Nei giorni scorsi l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un procedimento di censura per pubblicità ingannevole nei confronti delle mascherine U-Mask

L’azienda produttrice attraverso un un comunicato stampa ha annunciato l’intenzione di presentare lunedì 22 febbraio nuove certificazioni di analisi oltre a un ricorso contro la decisione del ministero della Salute: “Siamo esterrefatti dal provvedimento cautelare annunciato dal ministero della Salute riguardo U-Mask che contestiamo radicalmente. Ribadiamo che U-Mask è un prodotto sicuro, non nuoce in alcun modo alla salute e risponde in pieno alle caratteristiche qualitative e alle norme di legge per cui è stata registrata.  Difenderemo in ogni sede la qualità dei nostri prodotti, la reputazione e l’operato della nostra azienda, certi delle nostre ragioni e della trasparenza della nostra condotta”.



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