A Torino, un albergo ed un ristorante violano i protocolli anti-covid e non rispettano le norme igienico sanitarie: chiusi e multati

Nella mattina di ieri 4 marzo, nell’ambito di un servizio congiunto di controllo del territorio, gli agenti del Comando Territoriale VIII – San Salvario, Cavoretto, Borgo Po – della Polizia Municipale, unitamente al Commissariato Barriera Nizza della Polizia di Stato e al personale – ASL Sian To1 e ASL Dipartimento Prevenzione SSD SIS hanno disposto la chiusura e la multa per un albergo ed un ristorante per aver violato i protocolli di sicurezza presenti nelle normative anticovid.

Per l’albergo ubicato in via San Pio V le violazioni riscontrate dalla Polizia Municipale riguardano l’omessa esposizione della tabella prezzi nelle camere, la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo, le carenze igienico sanitarie, l’omessa esibizione dell’autorizzazione per le insegne e la mancata applicazione dei protocolli di sicurezza COVID 19. Il totale delle sanzioni amministrative comminate al legale rappresentante, un uomo di 35 anni, ammonta a 3.804 euro. Contestualmente i tecnici dell’ASL Dipartimento Prevenzione SSD SISP, Epidemiologia screening ed edilizia urbana durante l’ispezione dell’immobile hanno accertato la presenza di parapetti bassi nelle stanze e negli spazi comuni, il distacco di intonaco e la necessità di opere murarie leggere. Inoltre hanno constatato l’assenza di un piano di monitoraggio per la legionella e alcune irregolarità impiantistiche nella gestione del gas per le quali è stata attivata la squadra specializzata per la chiusura degli impianti di erogazione del gas. Pertanto la struttura è stata chiusa e l’attività sospesa fino alla regolarizzazione e messa a norma degli impianti.

Poco lontano, in via Principe Tommaso, un ristorante è stato invece sanzionato dai ‘civich’ per la mancanza di rintracciabilità degli alimenti (carne e pesce), omessa esibizione delle autorizzazioni per le insegne e per il dehors, mancata iscrizione al Conoe per lo smaltimento degli olii esausti, mancata apposizione dei cartelli divieto di fumo, presenza di frigorifero senza lettura esterna della temperatura, omessa esposizione dell’autorizzazione alla somministrazione nonché della riproduzione a stampa di alcuni articoli del Tulps e del suo regolamento.
Il totale delle sanzioni comminate al proprietario del locale, un uomo di 39 anni, ammonta a 20.343 euro.
La Polizia di Stato ha inoltre denunciato il titolare per cattivo stato di conservazione degli alimenti e posto sotto sequestro giudiziario 31,9 chilogrammi di alimenti privi di rintracciabilità e congelati senza l’applicazione delle corrette procedure di surgelamento, mentre il personale dell’ASL, dopo aver riscontrato carenze igienico sanitarie diffuse all’interno del locale e la mancanza di protezioni alle aperture dello stesso, ha sanzionato ulteriormente il titolare per un importo di altri 2.000 euro.