Appendino sulla Dad alle elementari: non è un buon giorno ma ognuno faccia la sua parte

“Difficile, oggi, parlare di buongiorno per tante famiglie che, a distanza di un anno, torneranno a dover trovare spazio per pc e tablet per permettere ai loro figli di seguire le lezioni a distanza.” – così comincia un lungo post questa mattina la sindaca di Torino Chiara Appendino.

La sindaca ha poi continuato:

“A incastrare orari e spazi. Perché, come vi ho già detto più di una volta, non è affatto scontato che in una casa ci siano spazi adatti per tutti. E non dimenticherò mai il commento di quella mamma che mi scrisse che uno dei suoi figli doveva fare lezione in bagno.
Così come non è scontato che in una famiglia ci si possa permettere di assentarsi dal lavoro (ammesso che lo si abbia) per stare a casa con i figli. Doverosi e necessari i provvedimenti come i congedi parentali, ma è anche bene guardare in faccia la realtà, ed essere consapevoli che una grandissima parte di lavoratori è ancora precario, autonomo o a tempo determinato, e di tante garanzie non può godere.
Insomma, la pandemia non è uguale per tutti.
Il pensiero va poi a tutte quelle categorie che, ancora una volta, non potranno tirare su le saracinesche, che dovranno lavorare a regime minimo o, ancora che, dopo un anno, quasi non ricordano nemmeno più come si tiri su una saracinesca. Penso in questo caso alle palestre, ai centri fitness o a gran parte del comparto cultura.
Ma l’elenco sarebbe ancora lungo, e sarebbe impossibile concluderlo senza il rischio di fare torto a qualcuno.”

La conclusione è però all’insegna della speranza:

“Perché questo post?
Tranquilli, non per dirvi ancora una volta di quanto abbiamo fatto e di quanto faremo come Città.
Ve lo abbiamo già detto, chi deve saperlo lo sa, e in ogni caso non allevierebbe di una virgola ciò che state provando. E che, vi assicuro, capisco benissimo.
Questo post è per dirvi che siamo assolutamente consapevoli di queste difficoltà. E che, tuttavia, se è vero che oggi voglio mettere da parte buongiorno, non voglio mettere da parte l’ottimismo.
Già con lo scorso Governo si è avviata una massiccia campagna vaccinale, e andrà avanti, con l’impegno comune di tutte le Istituzioni.
È l’unica strada. Che si prosegua senza sosta sui vaccini. Che in questa direzione, chi può, faccia la sua parte, qualunque essa sia.
Noi, fino all’ultimo momento, saremo qui. Per ascoltare i vostri bisogni, darvi tutte le risposte che possiamo e fare tutto ciò che è in nostro potere – come è sempre stato – per superare questa maledetta pandemia.
Vi abbraccio.”



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