Accordo storico: i rider di Just Eat avranno permessi, ferie, Tfr, tariffe per il lavoro notturno, indennità per malattie infortuni e genitorialità

Ogni lavoratore di Just Eat avrà una tariffa oraria definita e godrà di un permessi, ferie, Tfr, tariffe per il lavoro notturno, indennità per malattie infortuni e genitorialità. Questo prevede l’accordo firmato ieri da Just Eat con le categorie di Cgil, Cisl, Uil dei trasporti e dei lavoratori atipici, in base al quale i fattorini che lavorano per l’azienda diventeranno lavoratori dipendenti e saranno inquadrati con il contratto della logistica.

“Significa – spiega Marco Grimaldi, Capogruppo di Liberi Uguali Verdi – che Just Eat esce da Assodelivery e dall’accordo ‘pirata’ firmato con l’Ugl. Quanto pensano di resistere le aziende concorrenti del delivery? La politica può e deve scegliere di non aspettarle e di approvare una legge che riconosca una volta per tutte il carattere subordinato dei rapporti di lavoro mediati dalle piattaforme digitali”.

“Dopo cinque anni di battaglie, – insiste Grimaldi – culminati nel grande sciopero di tutti i rider di venerdì 26, questo è un momento storico, perché manda in cantina i ritornelli degli ultimi decenni sui ‘lavoretti’, sui miracoli della flessibilità e dell’autoimprenditorialità, e ristabilisce alcune verità: non solo che i diritti non sono mai regalati per gentile concessione della multinazionale di turno, ma anche che la lotta per conquistarli non è un ferro vecchio del secolo scorso e – incredibile – spesso funziona! Che ci si può organizzare e si può lottare per i propri diritti anche nel mondo del lavoro polverizzato del 21esimo secolo globale. Questa vittoria dei rider è un esempio per tutti coloro che vivono condizioni di sfruttamento nel mondo di oggi”



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