Amadou scomparso dal 16 marzo. I volontari e le persone che lo hanno accolto lo stanno ancora cercando

Amadou Toure, giovane ventenne della Guinea, risulta tutt’ora scomparso dal 16 marzo, giorno nel quale si sono perse le sue tracce a Torino.

E proprio per ricostruire l’accaduto, che il 31 marzo è stato presentato in Procura un esposto per far luce sui fatti che hanno portato alla sua scomparsa. Un ragazzo seguito dal reparto di psichiatria di un ospedale, preso in carico dal CSM locale e trasferito in una casa di cura, dopo sole 24 ore viene prelevato dai Carabinieri e di lui si perdono le tracce.

Ma chi è Amadou Toure? Amadou Toure è nato in Guinea ed è titolare di protezione sussidiaria. E’ stato ospitato su richiesta dell’ospedale di Rivoli, a titolo gratuito, per otto mesi dalla Parrocchia la Stella di Rivoli, con l’attivazione anche del Centro di salute mentale della cittadina. Dopo i primi mesi di riabilitazione fisica, in seguito a ricovero in SPDC (Servizio Psichiatria Diagnosi e Cura) all’Ospedale di Rivoli, viene attivato il Centro di Salute Mentale della cittadina; l’ultimo ricovero risale al 22/02/2021. E’ stato dimesso il giorno 15/03/2021 e direttamente trasferito dall’ospedale presso la Casa di Cura Villa Augusta di Bruino per la prosecuzione dell’osservazione con diagnosi di disagio psichico.

In data 16/03/2021 il ragazzo viene prelevato dalla Casa di Cura dai Carabinieri di Piossasco e portato presso la Questura di via Grattoni a Torino per ritirare una notifica, probabilmente di espulsione. Di questa notifica erano a conoscenza tutti coloro che si sono occupati del sig. Toure, compresi i Carabinieri di Rivoli. Anche l’avvocato che lo seguiva aveva cercato di ritirare la notifica per lui, senza successo. Avendo comunque una protezione sussidiaria, è chiaro che il giovane non può essere espulso dal territorio italiano. I Carabinieri di Piossasco però il 16 marzo hanno prelevato dalla Casa di Cura il sig. Toure, verosimilmente lo hanno accompagnato in Questura a Torino in via Grattoni per poi lasciarlo per strada da solo alle ore 14.00 circa.

Da martedì 16 marzo non si hanno più sue notizie, sebbene i Carabinieri abbiamo poi emesso un mandato di “rintraccio” e si sia mossa la rete del privato sociale cittadino per rintracciarlo. IL 24 marzo è stata fatta anche una denuncia di scomparsa. A destare un certo stupore sono inoltre le dimissioni del di Amadou Toure dalla Casa di Cura, avvenute il giorno stesso della scomparsa, il 16 marzo, dopo sole 24 ore di degenza. Sul foglio di dimissioni la diagnosi cambia, in sole 24 ore di osservazione. “Si consigliano cure a domicilio, sotto il controllo di personale medico”- si legge nella dimissione

Amadou non si trova, ma non è solo. A cercarlo e a firmare l’esposto ci sono i volontari dell’accoglienza in parrocchia, l’educatore che si è occupato di lui nell’accoglienza, la Cooperativa Terremondo che accompagna le ospitalità in parrocchia, il parroco di Rivoli che ha accettato mesi fa l’invito dell’Ospedale ad ospitare Amadou, l’Ufficio Pastorale Migranti coinvolto nelle accoglienze di rifugiati nelle parrocchie della Diocesi di Torino, il Gris, il CCM, l’Associazione di medici volontari Camminare Insieme, tutte realtà queste ultime che si occupano degli aspetti sanitari, e l’avvocato Laura Martinelli, che nell’ultimo anno si è occupata di ricostruire la situazione intricata di Amadou.



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