La città di Ivrea dice no all’adesione all’Anagrafe Antifascista di Stazzema

Il Consiglio Comunale di Ivrea ha deciso di non approvare la mozione per l’adesione all’Anagrafe Antifascista di Stazzema. A favore tutti e 6 i consiglieri di opposizione, 8 astenuti (tra cui il Sindaco Sertoli) e 2 contrari (i consiglieri Neri e Piras).

“Il Sindaco in un intervento vergognoso ci ha accusati di strumentalità, come se fosse strumentale chiedere che il nostro Comune stia in prima linea contro ogni totalitarismo – scrive il consigliere Pd, Andrea Benedino -. Sinceramente  ero abituato a pensare Ivrea come un comune capace sempre di stare, anche al di là delle differenze politiche, dalla parte giusta della storia: lo è stato ai tempi del fascismo, lo è stato nei movimenti per la pace, lo è stato nei primissimi anni in cui il fenomeno del razzismo si affacciava sulle nostre cronache”.

“Condivido i valori dell’iniziativa ma non trovo utile la nostra adesione a una anagrafe virtuale, meglio lavorare concretamente tutti i giorni contro ogni totalitarismo”, ha spiegato invece  il sindaco Stefano Sertoli.

“Purtroppo – continua Benedino -, dobbiamo prendere atto di come su questi temi vi sia ormai in questa città imbarazzo ad esporsi, a prendere posizione e che si sia persa un’occasione per porci nuovamente dalla parte giusta della storia. Votare contro i principi della Carta di Stazzema (perchè – checché ne dicano alcuni consiglieri – se ci si astiene o si vota contro significa non condividere il testo in votazione) rappresenta una delle pagine più vergognose ed ipocrite di questi anni di mala-amministrazione di centrodestra. Ma il tempo passa e le maggioranze cambiano e anche Ivrea, presto o tardi, smetterà di strizzare l’occhio agli estremismi e tornerà a riappropriarsi della sua identità, che è da sempre quella di una piccola città di fiume capace di costruire grandi ponti”.