Tenta il suicidio gettandosi dalla finestra dello studio del suo avvocato, in gravissime condizioni dirigente del Miur e figlia dell’ex sindaco di Casale

Si è gettata dalla finestra dello studio del suo avvocato. Così ha provato a suicidarsi  Giovanna Boda, dirigente del Miur e figlia dell’ex sindaco di Casale, Titti Palazzetti. Stamattina il quotidiano La Verità ha reso noto che Boda, mamma di una bimba di tre anni e moglie del giudice Francesco Testa, è indagata – spiega il Fatto Quotidiano – “insieme a tre persone in un’inchiesta della procura di Roma relativa a presunte tangenti per affidamenti di appalti da parte del ministero; secondo le accuse è stata corrotta in cambio utilità e denaro pari a circa 680mila euro”.

Adesso Boda è ricoverata al Policlinico Gemelli di Roma  in gravi condizioni.

“In questo momento difficile – scrive il circolo del Partito Democratico di Casale Monferrato – ci stringiamo a Titti ed ai suoi famigliari, ai quali vogliamo far giungere il nostro affetto e la nostra amicizia. La nostra più grande speranza va a Giovanna affinché possa superare lo stato clinico, che da quanto apprendiamo dalle agenzie, pare essere piuttosto grave. Non possiamo sapere cosa abbia spinto Giovanna a questo drammatico gesto, ma le speculazioni e le insinuazioni comparse su alcuni giornali sono certamente gravi e lesive della sua persona e testimoniano di come certa informazione continui a confondere volutamente giustizia e giustizialismo.
Conosciamo l’impegno per legalità di Giovanna e abbiamo fiducia nella magistratura. Speriamo pertanto che su alcuni aspetti emersi nelle ultime ore si possa fare chiarezza nei modi dovuti e nei tempi più rapidi possibili”.