Webtax, il Piemonte propone aliquota 15% allo Stato

Il Consiglio regionale approva la proposta di legge al Parlamento per la revisione della “webtax”, ovvero l’aumento dell’aliquota dal 3 al 15% sui ricavi derivanti da servizi digitali. Viene inoltre chiesta un’aliquota straordinaria del 30% su tutte le transazioni commerciali realizzate durante il periodo di emergenza, a causa della distorsione della concorrenza dovuta alle misure di contrasto disposte dal Governo.
“Un intero tessuto economico di vicinato non ha potuto lavorare a causa delle restrizioni, con il rischio di collasso. La Regione ha erogato contributi a fondo perduto, abbiamo aiutato il commercio piemontese. In questo contesto abbiamo pensato a una soluzione per introdurre un riequilibrio di natura fiscale, una misura di giustizia anche sociale. Imprese multinazionali hanno utilizzato un vantaggio iniquo, la webtax nazionale è stata introdotta tardi con un’aliquota insufficiente”, ha spiegato l’assessore ai rapporti con il Consiglio Maurizio Marrone.
Il capogruppo Raffaele Gallo e Diego Sarno (Pd) hanno evidenziato come “questa proposta sia un annuncio e nulla di più. Non compete, infatti, alla Regione intervenire su un tema che è nazionale, ma soprattutto europeo. Utilizziamo le nostre leve fiscali, quelle che ci consentirebbero di intervenire subito e lavorare a un piano che aiuti davvero il commercio”.

Cirio: web tax funziona se è a livello nazionale

“Fare un intervento regionale quando regioni vicine adottano misure diverse sarebbe controproducente”. Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, in conclusione della seduta odierna del Consiglio regionale in merito alla proposta di legge per la web tax al 15% da sottoporre al Parlamento. Il presidente ha precisato come “la nostra iniziativa sia stata comunicata in Conferenza delle Regioni. Ma può avere attuazione solo se recepita a livello nazionale. Cinque Consigli regionali sono pronti a sostenere il nostro progetto di legge. Votando questa legge daremo risposta ai piccoli imprenditori, facendoli sentire meno soli”.