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Cronaca

Torino, chiamano i vigili per un furgone in sosta vietata ma in carcere ci finiscono loro

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In via Rossetti 32 a Torino gli agenti del Comando Territoriale IV – San Donato, Campidoglio, Parella – della Polizia Municipale si erano recati per una segnalazione circa la presenza di un veicolo in sosta irregolare davanti al passo carrabile di un edificio di civile abitazione.

I vigili si sono però subito resi conto di essere in una situazione di difficile gestione a causa della presenza di numerosi veicoli in sosta e di decine di persone, molte delle quali ubriache ed esagitate.

Visto il contesto gli agenti, prima di intervenire, hanno richiesto supporto alla Centrale Operativa e, mentre attendevano l’arrivo delle altre pattuglie, sono stati avvicinati da due uomini che, con fare aggressivo, chiedevano di sanzionare un furgone, di cui non vi era più traccia, che precedentemente si trovava in sosta in seconda fila e aveva bloccato la loro auto, impedendone l’utilizzo.

Gli agenti hanno provato a spiegare ai due uomini che, non avendo accertato di persona la violazione, non potevano procedere nei confronti del furgone che, peraltro, non era più presente.

La risposta ha suscitato le ire dei due uomini che, in un evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di alcol, dopo aver inveito nei confronti degli agenti, hanno deciso di allontanarsi con la loro auto. A quel punto, considerate le condizioni del guidatore, i vigili hanno tentato invano di impedire che l’auto si allontanasse, rischiando anche di essere investiti. Tuttavia, dopo aver percorso circa venti metri in retromarcia, il veicolo ha arrestato la sua corsa urtando contro un’auto in sosta.

I due uomini sono scesi dal veicolo e hanno ricominciato a inveire e a minacciare gli agenti che, supportati dalle pattuglie giunte nel frattempo, li hanno condotti al Comando di via Bologna per l’identificazione.

Sentito il magistrato di turno, i due fermati, entrambi italiani di anni 41 e 42, sono stati tratti in arresto per i reati di ‘resistenza aggravata a pubblico ufficiale’ (artt. 337 e 339 c.p.), ‘minaccia a pubblico ufficiale’ (art. 336 c.p.), ‘rifiuto di indicazioni sull’identità personale’ (art. 651 c.p.) e ‘oltraggio a pubblico ufficiale’(art. 341 bis), in “concorso” (art. 110 c.p.).

I due arrestati sono stati associati alla Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”.

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