Gli insegnanti di Savigliano: non chiudete la biblioteca civica

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un gruppo di insegnanti di Savigliano relativa alla probabile chiusura della bibliteca comunale.

Apprendiamo con sconcerto, stupore e rabbia la notizia della praticamente imminente morte della biblioteca civica di Savigliano.
Sconcerto perché per noi insegnanti e cittadini è incredibile pensare che la biblioteca civica e quindi la sua funzione educativa e civile venga tenuta in sì poco conto dall’Amministrazione comunale.
Stupore perché da sempre lo staff e la direttrice della biblioteca hanno lavorato e collaborato egregiamente con le scuole saviglianesi, offrendo costantemente nuovi spunti e nuovi orizzonti all’attività didattica di tutti gli ordini scolastici , mettendo in piedi innumerevoli progetti di alto profilo; senza parlare di come ci si è impegnati a favore di tutti i lettori durante il lockdown.
Rabbia perché in un Paese che è da sempre fanalino di coda nelle classifiche internazionali e dove a livello nazionale, leggi Mibact e non solo, si sostiene l’importanza della lettura, noi a Savigliano cosa facciamo?
Lasciamo letteralmente morire la nostra biblioteca dato che, come si sa, è un costo e non produce alcunché secondo le logiche aziendalistiche che ormai vanno per la maggiore , anche in ambienti che nulla hanno a che vedere con tutto ciò. Certo del resto, come affermava un noto ministro qualche anno fa, “con la cultura non si mangia”, ma senza cultura e quindi senza libri e senza le persone che rendono vivi quei libri con competenza e professionalità, non si sogna, non si cresce e non si diventa comunità.



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