Vaccino Covid, la madre lo vieta ma il giudice dà ragione alla ragazza di 17 anni

Il padre medico e la figlia di 17 anni vogliono che la ragazza si vaccini, ma avendo anche la madre la custodia della giovane non si era potuto procedere con la vaccinazione. E allora la vicenda è andata in giudizio. I giudici alla fine ha dato ragione alla 17enne permettendole di vaccinarsi contro il COVID-19. La storia arriva da Vercelli dove la sezione civile del tribunale di Vercelli, presieduta da Michela Tamagnone, con giudice relatore Andrea Padalino e giudice Simona Francese ha dato il via libera alla ragazza dopo che il padre, anche suo medico curante, ha affermato che non ci sono incompatibilità di salute.

“In questo contesto – scrivono i giudici – la prevista ingerenza giurisdizionale è da intendersi quale estremo rimedio nell’interesse della prole minore (…) Si tratta infatti di tutelare diritti di rango costituzionale, tra i quali quello alla salute e quello alla libertà di movimento nel territorio nazionale e al di fuori dello stesso, che sarebbero compromessi, o in serio pericolo, nel caso di omessa effettuazione del vaccino anti-Covid19, nel contesto pandemico nel quale ancora, purtroppo, ci troviamo e dove la minore svolge la sua vita quotidiana”.



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