Morto il cigno di Villa Gabrieli a Ovada, nello stomaco carta stagnola e una caramella

Lola, uno dei due cigni che a fine luglio sono stati liberati nel laghetto del Parco di Villa Gabrieli a Ovada, è morta. I veterinaari non sono riusciti a salvarla. Durissima la reazione della Fondazione Cigno Onlus, che gestisce il parco:

Lola è morta non per una malattia ma per STUPIDA IRRESPONSABILITÀ… e nemmeno per il colore dell’acqua! Il suo piccolo doppio stomaco era ostruito da troppo cibo, una caramella, pezzi di carta e stagnola! Saranno stati dei bambini, penserete . Certo, ma non solo. In tantissimi sono arrivati per vedere i nuovi cigni. I bambini sono solitamente accompagnati da adulti. Sono gli stessi adulti che permettono loro di disegnare coi gessetti sui muri della Villa? O quegli adulti che abbandonano mozziconi di sigarette ovunque? O usano il laghetto come compostiera dell’umido? Forse no, forse non pensavano alle conseguenze… come oramai è abitudine: prima si agisce e si parla e poi raramente si ragiona. Dolore immenso, misto a rabbia per la violenza subita da una bianca creatura arrivata da noi solo per donare a tutti gioia, bellezza e leggerezza. Ciao, piccola LOLA. Il tuo sacrificio speriamo insegni il rispetto a chi ora tratta tutto e tutti, animali compresi, come un gioco egoistico e superficiale.

Nb: il parco deve rimanere luogo di svago e momento di benessere per bambini e adulti, opportunità di imparare rispetto, tolleranza e condivisione. Se non siamo disposti a farlo, senza mostrare pretestuosi atteggiamenti accusatori prima di avere dati certi a disposizione, meglio che venga chiuso al pubblico e riservato ai malati ai quali è dedicato ogni sforzo di Fondazione CIGNO Onlus



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