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CronacaSaluteTorino

Inail riconosce infortunio sul lavoro per dipendente delle poste morto di COVID-19

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Era un addetto allo sportello di Poste Italiane e dopo aver contratto il COVID-19 nel gennaio 2021 è morto a febbraio. La famiglia allora decide di aprire una pratica per infortunio sul lavoro con l’aiuto di SLC Cgil e l’appoggio di Poste Italiane. L’Inail pochi giorni fa riconosce il nesso tra la malattia contratta sul lavoro e la morte e accetta la richiesta. “È stato così permesso di affermare un principio imprescindibile per cui il sindacato si è battuto a partire dalla definizione dei protocolli per la salute e la protezione dal contagio nei luoghi di lavoro, ma ha anche permesso alla famiglia di ricevere la rendita ai superstiti prevista dalla legge” – commenta il sindacato.

“Si tratta del primo caso di Poste Italiane a Torino e forse in Italia al quale è stato riconosciuto l’infortunio – dichiara Nunzia Mastropasqua della SLC Cgil -. Crea un precedente che può invogliare le persone a credere di più alla possibilità di aprire una causa di infortunio per morte per covid. Gli altri infortuni sono facilmente dimostrabili, in questo caso era più difficile, ma ci siamo riusciti”.

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