Elezioni amministrative Torino, indagato Enzo Liardo, candidato nella lista Fratelli d’Italia

Accesso abusivo ai sistemi informatici in concorso. E’ l’accusa per Enzo Liardo, candidato al Consiglio comunale nella lista Fratelli d’Italia, inscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Torino.

Secondo l’accusa, anticipata dal sito Lo Spiffero e confermata da fonti giudiziarie, Liardo attraverso la gestione illecita di dati personali avrebbe ottenuto informazioni su potenziali elettori da utilizzare per la sua campagna elettorale.

Per ottenere i Cd con all’interno la lista completa dei nominativi, infatti, Liardo, non essendo più consigliere, avrebbe dovuto pagare un’imposta di 2.767,11 euro oppure di 447,21 euro per una lista parziale, cosa che non avrebbe fatto. In più a Liardo i magistrati contestato anche il fatto di aver ottenuto copie di tessere elettorali.

Nei giorni scorsi la Guardia di finanza ha acquisito materiale presso l’ufficio elettorale del Comune. Liardo è già stato consigliere comunale per un mandato, capogruppo di Ncd e Udc, dal 2011 al 2016.