A Torino un ristorante ha il nome di un boss, Libera: le mafie non sono una scelta di marketing

Polemiche a Torino sul ristorante “Lovigino” a San Salvario, chiamato con il nome di un boss della Camorra. E’ Libera, con Arci, Anpi e diversi altri attori del territorio, a sollevare la questione e lanciare un duro allarme:

Apprendiamo con stupore e con sdegno, che un locale della ristorazione della nostra città, in San Salvario, si chiami come il soprannome di un importante bosso della camorra, ovvero “Lovigino” (al secolo Luigi Giuliano).

Ancora una volta, come purtroppo è accaduto in altre città, anche europee, si decide di esaltare la scelta criminale e di giocare sullo stereotipo mafioso compiendo scelte che alimentano un immaginario, in cui i delinquenti sono dei modelli da emulare.
Ci sembra una scelta di cattivo gusto, oltre che uno schiaffo alle vittime innocenti delle mafie (che ci sono state anche nella nostra città), ma soprattutto quelle di Camorra, in Campania e non solo.

E ci sembra offensivo per i familiari delle vittime di mafia, che qui come altrove spesso sono ancora in cerca di verità e giustizia, e che dovrebbero ricevere segnali di chiarezza e vicinanza, non certo di compromissione o scherno.

Vorremmo un Paese capace di scelte simboliche opposte, che non minimizzi il peso delle mafie o banalizzi la loro pericolosità, che non mandi messaggi ambigui e che rifletta con attenzione, su come investire sull’educazione alla legalità democratica e sulla conoscenza della storia delle mafie.
E vorremmo cittadini, anche in questa città, che si comportino di conseguenza.

Le mafie sono una cosa seria; la morte delle vittime, il dolore dei loro familiari, il disprezzo dei diritti, della giustizia e della democrazia tipici dell’agire criminale, anche.
Non si può scherzarci sopra o pensare di farne marketing.

Firmato

Libera Torino, Arci Torino, Anpi Nicola Grosa, Spi-Cgil San Salvario, Circolo Sud, Agenzia per lo sviluppo locale di San Salvario, Sport8, Associazione Baretti, Donne per la difesa della società civile, Asai, Manzoni People, Pentesilea, LaQUP aps, Ziggy Club, Cineteatro Maffei, Miranda aps, Pd San Salvario / Borgo po / Cavoretto, Sinistra Ecologista, Liberi Uguali Verdi, Articolo uno

Aggiornamento: il titolare di Lovigino smentisce qualsiasi riferimento alla Camorra.



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